Monday, 20 May 2019

Una nuova ipotesi su ‘Oumuamua: non sarebbe un’astronave aliena ma qualcosa di ancora più strano

Si parla tanto di ‘Oumuamua, l’oggetto giunto da oltre il sistema solare che, però, sta ormai allontanandosi e non siamo in grado di scoprire altro su di lui.

È uscito un nuovo documento che potrebbe avere una soluzione; non è chiaro quanto sia probabile che le cose stiano come recita questo documento ma, sicuramente, è credibile. Forse ‘Oumuamua non è piatto. Forse è soffice.

Le strutture frattali possono sembrare solide, ma in realtà sono composte per lo più di spazio vuoto; questo è chiamato Koch Curve, e i fiocchi di neve possono avere strutture simili.

Quando l’astrofisico Avi Loeb ha ipotizzato che ‘Oumuamua potrebbe essere un oggetto sottile e piatto, somigliante ad una vela, è stato costretto ad assumere che avesse una certa densità. Questo perché la luce solare esercita una pressione molto lieve e un oggetto di una certa densità deve essere molto sottile e distribuito su una superficie molto grande per catturare abbastanza luce solare per ottenere un’accelerazione che corrisponda alle osservazioni.

Il nuovo studio gira intorno a questo. Invece di assumere una certa densità per trovare la superficie dell’oggetto, supponiamo che la dimensione determinata usando i metodi normali sia corretta e da qui si può ottenere l’area dell’oggetto e da lì si ottiene la densità necessaria per abbinare le osservazioni.

Supponendo che ‘Oumuamua misuri 50 – 130 metri, si ottiene una densità molto bassa: circa 0,00005 grammi per cc. È incredibilmente bassa, e all’inizio sembra ridicola. Si tratta di una densità 100 volte inferiore a quella dell’aria! Nessun oggetto solido potrebbe avere una densità così bassa!

E quindi, cosa succede se non è un oggetto solido?

Non sto dicendo che è vuoto, ma forse è davvero poroso. Come il polistirolo o il formaggio svizzero, ma molto più piccante. C’è qualcosa di naturale che gli somigli?

Si scopre, sorprendentemente, si. Quando le stelle sono molto giovani, hanno un enorme disco di materiale che gira intorno a loro ; è da questo materiale che si formano i pianeti. Lontano dalla stella, dove le temperature nel disco sono molto basse, piccoli e piccolissimi granelli di polvere e ghiaccio d’acqua possono attaccarsi insieme in forme insolite, creando frattali. Queste sono strutture ramificate che non sono regolarmente distanziate come cristalli; invece hanno una struttura che si chiama auto-simile: sembra la stessa indipendentemente da quanto si ingrandisce. Sembra strano, ma questo video, se avrete voglia di vederlo, potrà aiutarvi:

Si vede spesso in natura, ad esempio i fiocchi di neve. I materiali realizzati in un modello frattale possono essere molto porosi, e in effetti in quel disco protoplanetario attorno a una giovane stella, i modelli fisici mostrano che gli oggetti possono crescere in modo frazionale fino a diventare grandi come “Oumuamua” e avere quelle densità estremamente basse necessarie per spiegare il suo strano comportamento.

Questa ipotesi dovrebbe aiutare a scartare l’idea che ‘Oumuamua sia un’astronave. Potrebbe essere solo un fiocco di neve! Un fiocco di neve a densità differenziata fenomenalmente costruito e poroso.

E in effetti questo ha davvero senso. Il fatto che vediamo qualcosa come ‘Oumuamua proveniente dallo spazio interstellare significa che possiamo provare a stimare quanti oggetti simili sono là fuori in qualsiasi momento. Facendo alcune semplici supposizioni, i numeri che otteniamo sono troppo alti per essere spiegati con una galassia che pullula di questi strani oggetti. Sembra molto più probabile che oggetti come ‘Oumuamua siano relativamente rari, e questo significa che probabilmente provengono da un posto vicino (se venisse da più lontano, le probabilità di vederlo sarebbero ancora più scarse). Elaborando i calcoli matematici, il nuovo documento suggerisce che provenga da una stella vicina e che sia anche relativamente giovane (meno di 100 milioni di anni). ‘Oumuamua si sarebbe formato nel disco protoplanetario da cui sarebbe stato espulso in qualche modo, probabilmente a causa di un calcio gravitazionale datogli da un pianeta in via di formazione.

Certo, non è la stessa cosa che dire che ‘Oumuamua è una sonda aliena, ma è molto intelligente, utilizza materiali conosciuti e matematica, e la conclusione si adatta anche a ciò che sappiamo su come si formano i pianeti.

Probabilmente non lo sapremo mai; ‘Oumuamua si sta muovendo abbastanza rapidamente rispetto a noi, ed è molto lontano ora (è attualmente ad oltre 1,6 miliardi di chilometri di distanza. Tra un anno saranno ulteriori 900 milioni di chilometri in più).

Per saperne di più sarà necessario aspettare che ricapiti dalle nostre parti un altro oggetto simile, cosa che, secondo questa nuova idea, potrebbe richiedere molto tempo. Ma stiamo scandagliando i cieli con una tecnologia migliore, vedendo più a fondo, vedendo oggetti più deboli, e per molto più tempo ora. Se individueremo altri oggetti come ‘Oumuamua, potremo capire molto su come si formano i pianeti in altri sistemi stellari, il che è piuttosto difficile da capire da decine o centinaia di anni luce di distanza.

È molto più facile quando ci mandano cortesemente i loro materiali da costruzione.

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