Saturday, 23 Mar 2019

Gulf breeze, incontri con gli UFO

di Oliver Melis

Era la notte dell’11 novembre del 1987, Ed Walters, imprenditore edile di Gulf Breeze, in Florida, sobborgo di Pensacola, situato nella zona occidentale dello stato, vede una luce blu nel suo cortile; la fonte luminosa era nascosta da un pino, quindi Ed decise di uscire in cortile per osservarla meglio. Una volta uscito in cortile, con grande sorpresa constatò che la fonte luminosa era una astronave che fluttuava nel suo cortile, il bagliore blu proveniva da un anello situato nel fondo del velivolo che aveva la forma di un disco con oblò rettangolari. Ed Walters, per nulla spaventato tornò a casa e prese una macchina fotografica e, tornato sul posto, scattò diverse fotografie avvicinandosi al velivolo.

Mentre Ed era impegnato a scattare le fotografie all’oggetto, dallo stesso, che fluttuava sopra la sua testa, partì un raggio di luce blu che lo avvolse. Walters iniziò a sentire una voce che gli comunicò che non gli sarebbe successo nulla di pericoloso, lui provò ad urlare ma la voce continuava a rassicurarlo. A quel punto, immagini iniziarono a formarsi nella sua mente come se fosse in comunicazione telepatica con l’UFO stesso. D’un tratto tutto divenne buio.

Una volta che Ed Walters riprese coscienza si trascinò diritto nell’ufficio del giornale locale offrendo le preziose fotografie come prova dell’avvenuto contatto.

Quello non fu l’unico incontro di Ed Walters con gli alieni che lo avrebbero contattato diverse volte ancora nei mesi seguenti.
Durante il secondo incontro Ed senti come un ronzio, come delle voci distanti che conversavano tra di loro. Alzando lo sguardo al cielo vide una stella molto brillante che si rivelò una nave spaziale prontamente immortalata da Ed in una fotografia.

Walters non aveva nessuna idea su chi governasse l’UFO ma il 2 dicembre alle 3 di notte fu svegliato dal suo cane che abbaiava e andato verso una finestra vide un piccolo essere che dall’altra parte del vetro lo fissava. Era un piccolo essere rivestito di piastre metalliche che teneva in mano una verga argentata che lo fissò per un istante per poi voltarsi e andarsene. Ed Walters con freddezza decise di seguire l’essere, ma venne immobilizzato dal raggio di luce blu che permise all’essere di mettersi in salvo. Nonostante tutto Ed riuscì a scattare ancora una foto dell’oggetto volante che aveva recuperato l’occupante partendo immediatamente.

Passarono tre giorni e gli alieni si fecero ancora vivi a Gulf Breeze e Ed Walters, naturalmente, non se li fece scappare, scattò l’ennesima foto e stavolta a terra l’astronave lasciò un segno, una depressione di forma circolare sul terreno.

Insomma, un UFO aveva lasciato una prova fisica del proprio passaggio, non solamente la solita foto scattata da Walters.

Qualcuno, però, smontò pezzo per pezzo l’avventura di Ed Walters.

Il MUFOn, con a capo Walter Andrus, dopo tre anni di studi concluse che il caso è uno dei più importanti di sempre.

Allen J. Hynek, ritenuto da tanti il padre dell’ufologia moderna la pensa, però, molto diversamente, Hinek era un astronomo.

Le foto di Walters arrivarono al Dottor Robert Nathan della NASA che non determinò se le foto fossero autentiche o meno e lo stesso Walters superò i test del poligrafo e un esame psicologico che ne certificarono la sanità mentale. Ma qualcuno intuì qualcosa, Zan Overall scoprì che Ed Walters ha più esperienza in campo fotografico di quanto avesse lasciato intendere, Ed conosceva il processo di doppia esposizione, processo nel quale due foto possono essere sovrapposte; una foto di un modellino di disco volante potrebbe essere stata sovrapposta a una foto di un paesaggio o di un cortile.

Su Walters si vociferava che fosse andato a vivere in un’altro posto per sfuggire ai media ed è qui che la storia si mostrò in tutta la sua verità.
Il nuovo inquilino della sua vecchia casa, nel tentativo di chiudere l’acqua per installare un dispositivo per produrre il ghiaccio scoprì in un’intercapedine un modellino di un disco volante

“… 9 pollici di lunghezza nella parte superiore e 5 pollici di profondità. Realizzato con due piastre di gommapiuma da nove pollici attaccate a due piastre di schiuma da sei pollici; un gel quadrato blu di sei pollici (pellicola di plastica) e un anello di carta arancione rotondo di sei pollici, un tubo lungo 3,5 pollici e un anello di carta largo 2 pollici tra i due piatti da nove pollici. C’erano finestre disegnate sul modello che era coperto con carta da disegno. ”

Ed Walters non ammise di averlo fatto lui, solo un pazzo, affermò, lascerebbe delle prove e poi aggiunge che il modello era stato lasciato a casa sua per screditarlo. Dovette, però, ammettere che il modello era avvolto in documenti di sua proprietà, forse dei giornalisti avevano frugato nella sua spazzatura e avevano usato dei vecchi documenti per incartare e nascondere il modello.

Ma il marcio aveva appena iniziato a venire a galla quando, a un certo punto della storia, venne fuori un certo Tom Smith, un adolescente che accusò Walters di avergli offerto delle fotografie incoraggiandolo a farsi avanti e a denunciare di aver fotografato una nave aliena, ma il giovane impaurito da quello che sarebbe potuto succedere aveva rifiutato.

C’è ancora un mistero in questa storia che sembra ormai smontata e ridotta a una truffa, una bufala: la depressione lasciata sul terreno dalla nave spaziale.
E’ ancora Tom Smith a svelare l’arcano, un vecchio trampolino rovesciato e il gioco è fatto, la depressione lasciata dalla misteriosa astronave è pronta.

Ed Walters era in grado di scattare foto agli UFO ma non ai suoi occupanti, forse perché gli occupanti erano più difficili da falsificare. Perché tutti questi imbrogli? Soldi a quanto pare e tanti.

William Morrow, il capo della casa editrice che ha prodotto il libro di Whitley Streiber, Comunione, avrebbe versato un anticipo di $ 200.000 per un libro che Walters avrebbe scritto. Il National Enquirer produsse una serie su Walters nel marzo 1990 e, anche se i numeri esatti rimangono poco chiari, penso che sia sicuro dire che non se ne è andò a mani vuote. Si dice anche che la ABC-TV abbia pagato $ 400.000 per i diritti su una miniserie mai prodotta.

Gli UFO sono da sempre una miniera d’oro ma nonostante questo ci renda sempre più scettici sul fenomeno ci saranno sempre tantissimi appassionati che anche in mancanza di prove si accontenteranno di una storia fantastica,

L’importante per loro è sognare.

Fonte : TheironSkeptic.com; HowstuffWorks; Wikipedia.

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