Saturday, 23 Mar 2019

Ma cosa sono sti UFO?

di Oliver Melis

Ci sono diverse spiegazioni comuni per definire un “UFO“, comprese le meteore, il pianeta Venere (un classico), i fulmini globulari e persino “velivoli militari sperimentali“, che si classificano al primo posto (mentre i velivoli civili stanno al secondo posto).
Insomma, tutti questi oggetti possono essere “UFO“.

Si, perché l’acronimo “UFO” non significa “navi spaziali aliene, il termine indica semplicemente la presenza di un oggetto volante non identificato, “OVNI” in italiano. Ma quando il termine generico UFO viene usato per la prima volta per indicare qualcosa di alieno?

Non lo sappiamo con certezza e non sappiamo stabilire una data esatta, anche se, leggendo alla voce Wikipedia per il termine UFO, gli autori fanno notare che la definizione ha cominciato ad essere di uso comune nei primi anni ’50: l’aeronautica degli Stati Uniti, che ha coniato il termine nel 1952, inizialmente definiva gli UFO come quegli oggetti che rimangono non identificati dopo l’esame da parte di investigatori esperti, sebbene oggi il termine UFO sia usato colloquialmente per riferirsi a qualsiasi avvistamento non identificabile indipendentemente dal fatto che sia stato investigato.

Anche se, ovviamente, l’aeronautica degli Stati Uniti non ha mai inteso “sconosciute” come aliene nel senso di oggetti artificiali provenienti da altri mondi extrasolari. Oggi per molti gli UFO – indipendentemente dal fatto che siano stati indagati o meno – sono associati a visitatori alieni provenienti da altri pianeti, piuttosto che a mezzi militari stranieri top secret e non, terrestri.

A dare retta agli ufologi più estremi e ai loro seguaci l’ultimo posto gli UFO sembrano provenire da ovunque tranne che la Terra, e, dopo che ricerche e le sonde sguinzagliate in giro per il sistema solare interno ed esterno hanno svelato che pianeti e lune non ospitano alcuna forma di vita evoluta, la gran parte degli ufologi hanno aggiunto al loro bestiario interstellare fatto di rettiliani, grigi di vario tipo, eccetera, anche altri visitatori provenienti da futuro, piuttosto che da altre dimensioni o universi paralleli. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, basta avere fantasia….

“UFO” è il termine più inclusivo che riesce a racchiudere tutta la varietà di strani oggetti che la gente aveva iniziato a osservare dopo la seconda guerra mondiale, specialmente dopo il famoso avvistamento di “dischi volanti” del pilota Kenneth Arnold su Mount Ranier, a Washington, nel 1947. In quel caso, divenuto famosissimo, però almeno secondo il racconto che fece Arnold ai giornalisti, non si trattò di veri e propri dischi volanti ma di qualcosa di simile a mezze lune, che Arnold descrisse di averli visti volare come “un piattino” che rimbalza sulla superficie dell’acqua.

L’uso comune del termine UFO è quindi venuto alla ribalta delle cronache qualche anno dopo, negli anni 50, quando i “contattisti” cominciarono a raccontare le loro fantastiche avventure a bordo dei “dischi volanti” in diretto e amichevole contatto con i piloti di quei fantastici mezzi, che diventavano una sorta di messaggeri o padri spirituali per il contattista di turno che, grazie a loro, veniva istruito sul funzionamento di quelle astronavi e sulle capacità tecnologiche del loro popolo.

Al netto di tutte le storie, l’ufologia resta comunque un argomento affascinante che nel corso degli anni si è in un certo qual modo evoluto entrando a far parte della nostra vita, che lo vogliamo o meno. Non sappiamo come l’ufologia evolverà e come sarà tra dieci, cinquanta o cento anni, ma sicuramente in tanti continueranno a segnalare qualcosa di bizzarro e inspiegabile che potrà continuare a chiamare UFO.

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