Sunday, 19 May 2019

Un telaio mobile ed un sistema di contrappesi può migliorare l’efficienza dei pannelli fotovoltaici di un quarto

Durante la riunione del marzo 2019 dell’American Physical Society a Boston, Beth Parks presenterà un progetto finalizzato ad aumentare la quantità di luce del Sole catturata da una cella solare, aumentando la  di quasi un terzo. “In Uganda, tra il 20 e il 25 per cento delle persone non ha accesso all’elettricità“, ha detto Parks, professore associato presso la Colgate University. “Una cella solare fornisce energia sufficiente per alimentare le luci e ricaricare telefoni cellulari e radio, un enorme miglioramento della qualità della vita.”

La realtà è che i pannelli solari permettono di produrre energia pulita rinnovabile ma, generalmente, sono montati su un telaio fisso e orientati in modo ottimale verso il sole solo in determinate ore del giorno. Durante un anno trascorso in Uganda, la Parks ha lavorato con studenti dell’Università di Scienze e Tecnologia di Mbarara per progettare un telaio utilizzando tubi metallici che un saldatore locale poteva facilmente ottenere e assemblare.

Abbiamo creato un telaio rotante utilizzando materiali poco costosi che consente ai pannelli solari di seguire l’arco del sole durante il giorno“, ha affermato Parks. “Questo approccio potrebbe rendere l’energia solare più economica per le famiglie e le piccole imprese nei paesi in via di sviluppo e non solo”.

Nel progetto, un secchio pieno di sassi è posto sul lato ovest del telaio e un secchio pieno d’acqua è posto sul lato est. Provocando una perdita controllata d’acqua dal secchio, il peso si sposta e il pannello ruota lentamente da est a ovest per tutto il giorno.

Parks e il suo team hanno testato il progetto in 20 giorni casuali in Uganda. La cella solare sul telaio mobile ha catturato il 30% in più di luce solare rispetto alla cella solare stazionaria nella stessa posizione.

Secondo Parks, il costo del sistema – la cella solare, la batteria, il caricatore e il telaio – è circa il 10 percento in meno rispetto a un analogo sistema di celle solari sul tetto. Questo metodo sorprendentemente semplice, poco costoso e ingegnoso potrebbe aumentare l’energia solare catturata per fornire elettricità nei paesi in via di sviluppo o in regioni remote non servite dalla rete elettrica.

Non è certo una gran scoperta, infatti esistono già tecnologie dette ad “inseguimento solare” che permettono automaticamente ai pannelli solari di mantenere sempre l’orientamento ottimale, producendo molta più energia ma questa tecnologia provoca un aumento dei costi di installazione di un impianto fotovoltaico di oltre il 20%, inoltre per mantenere la posizione ideale inseguendo il Sole, questo sistema consuma una parte importante dell’energia in più prodotta.

L’aspetto importante della trovata della Banks sta proprio nella sua economicità e nei risparmi che si possono ottenere nell’installazione dei pannelli, oltre che nel miglior rendimento, a costo zero, degli stessi.

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