Marshenge, un cerchio di pietre su Marte

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di Oliver Melis

Cucchiai, piramidi, granchi, città, mura e facce gigantesche, i cacciatori di alieni segnalano spesso strane strutture in immagini prese dalla superficie di Marte, nonostante le smentite della NASA e di tanti cacciatori di bufale, i cospirazionisti insistono che sul pianeta rosso è esistita in passato un’antica civiltà che è stata spazzata via o forse esiste ancora nel sottosuolo oppure, come alcuni affermano, l’uomo ha colonizzato Marte segretamente diversi decenni fa.

Ora, è il turno dell’ennesima “scoperta” fatta usando immagini ad alta risoluzione della superficie marziana, un misterioso cerchio di pietre individuato in cima a una collinetta sul pianeta rosso. Il cerchio di pietre è stato soprannominato “Marshenge“. Gli appassionati di alieni lo hanno paragonato al famoso cerchio di pietre di Stonehenge nel Wiltshire, in Inghilterra.

Un cerchio di pietre su Marte
cerchi di pietre su Marte e sulla Terra

Scott C. Waring, l’autore del blog “UFO Sightings Daily”, ben noto ai nostri lettori, afferma: “Si tratta di qualcosa di straordinario. E’ formato da due cerchi di pietre con un quadrato al centro.”
Scott C. Waring sostiene di aver scoperto strutture simili in altre immagini della NASA: “sono sempre a forma di cerchio, a volte sono formate da grandi rocce, a volte da rocce più piccole, ma sorgono sempre su piccole colline“.

Un altro youtuber Mister Enigma rincara la dose definendo questa scoperta “pazzesca”.
In un video su Marshenge, pubblicato su YouTube, egli ha definito questa struttura: “una piattaforma perfettamente circolare con uno strano gruppo di pietre che emergono da essa. Sembra stranamente simile al sito che qui sulla Terra si trova a Amesbury, nel Wiltshire, noto come Stonehenge”, ha aggiunto.

Ma queste sono solo delle dichiarazioni sensazionalistiche per attrarre quel grande bacino di utenza di persone che credono quasi ciecamente che NASA e governi vari ci nascondano chissà quale verità. Queste affermazioni, ridicole e puerili non considerano però che la NASA non nasconde nulla e che le immagini sono pubbliche e tutti possono accedervi. Per altri ufologi questo sarebbe solo il modo che hanno i governi di abituare il popolo a una verità che arriva gradualmente, centellinando le informazioni, magari mischiandole a notizie false, un processo che sarebbe in atto da decenni e riguarderebbe anche gli UFO. Ma la spiegazione di questi strani cerchi di pietra non deve essere troppo complicata, chiamando in causa misteriose civiltà marziane che, se fossero state effettivamente presenti avrebbero lasciato certamente dei segni meno equivoci. Gli esperti hanno affermato che cerchi di pietra simili a quello fotografato su Marte possono formarsi come risultato di processi naturali che si verificano anche qui sulla Terra.

L’immagine incriminata è stata ripresa da HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment), la fotocamera installata a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter.

La foto risale al 24 settembre del 2012 e solo recentemente è diventata famosa dopo la pubblicazione sul canale YouTube di Mister Enigma e sul blog di Scott C. Waring, che conosciamo abbastanza bene perché condividono spesso presunti ritrovamenti eclatanti nella loro continua caccia alle visualizzazioni e condivisioni, ma sappiamo anche che non sono certamente affidabili.

L’immagine originale, ripresa nella zona di Nilosyrtis Mensae, mostra una zona di rocce sedimentarie con processi di stratificazione. Inserita in questo contesto c’è senza dubbio una formazione rocciosa che si scorge dall’alto, sopra un promontorio dalla forma circolare. Le pietre,  secondo Waring, non avrebbero una posizione casuale, disegnando un quadrato all’interno di un cerchio. Ma la sua teoria è una forzatura, non tiene conto che il cerchio esterno non passa allo stesso modo su tutte le pietre, ma al massimo ne incrocia tre, stesso discorso per il cerchio interno, che siano disposti su una circonferenza è una forzatura bella e buona. Che dire del presunto quadrato? Vale lo stesso discorso, il quadrato non è al centro del cerchio e la forma quadrata della configurazione è una forzatura, senza tener conto di quello che i nostri occhi vedono tratti in inganno dal fenomeno della pareidolia.

Questi cerchi di pietra si possono formare anche a causa di processi naturali, simili a quelli osservati anche qui sulla Terra, come il ciclo di congelamento-scongelamento del permafrost, capace di posizionare le pietre in configurazioni circolari e poligonali sui pendii più bassi. Come fanno notare su skeptoid queste supposte scoperte non tengono in nessun conto gli argomenti veramente interessanti che ci raccontano qualcosa della superficie di Marte, cioè la presenza di sedimenti depositati in modo regolare che potrebbero dirci molto di più delle speculazioni di un blogger, sedimenti che potrebbero indicare maree o allagamenti periodici avvenuti in un lontano passato.

Fonte: www.dailymail.co.uk; skeptoid.com/blog