Monday, 27 May 2019

Il cacciatore di UFO – dogfight nel cielo di Fargo

il dogfight di George Gorman

di Oliver Melis

George Gorman era un sottotenente pilota veterano della seconda guerra mondiale che prestava servizio nella Guardia Nazionale del Dakota del Nord. Il primo ottobre 1948 si trovava ai comandi del suo caccia, un P-51 Mustang, con il quale stava partecipando ad un’esercitazione aerea con altri piloti della Guardia Nazionale.

Il gruppo arrivò sulla città di Fargo alle 20:30 circa; atterrarono tutti tranne Gorman che decise di proseguire il volo. Intorno alle 21:00 Gorman sorvolò lo stadio, dove stava giocando la squadra del liceo della città. Egli, a quel punto, notò un piccolo aereo Piper J-3 che volava a circa 500 piedi sotto di lui; il cielo era chiaro.

Poco dopo, Gorman vide un altro oggetto, questa volta ad ovest; il velivolo non aveva traccia di fusoliera, a differenza del Piper che aveva visto poco prima. L’oggetto era brillante.

Alle 21:07 Gorman contattò la torre di controllo dell’aeroporto di Fargo e chiese notizia della presenza di altri aerei oltre al suo e al Piper; la torre di controllo negò la presenza di altri aerei e contattò il pilota del Piper, il dott. A.D. Cannon, che rispose affermando che sia lui che i suoi passeggeri vedevano un oggetto luminoso nel cielo.

Gorman decise di capire chi fosse l’intruso e comunicò alla torre di controllo che avrebbe cercato di raggiungere l’oggetto per determinarne l’identità. Lanciò il suo aereo alla massima potenza, ma presto si accorse che l’oggetto era troppo veloce per sperare di raggiungerlo. Curvò a destra cercando di intercettarlo e si avvicinò a fino ad una distanza lineare di circa 1.500 metri; l’oggetto si trovava ad una quota superiore al suo aereo di circa 150 metri.

Gorman descrisse l’oggetto come una semplice “sfera di luce” priva di ogni dettaglio superficiale.

Di lì a poco Gorman perse di vista l’oggetto; quando lo rivide, esso aveva fatto una virata di 180 gradi e stava dirigendosi verso di lui. A questo punto il misterioso oggetto volante fece una rapida risalita verticale e Gorman lo seguì, ma a 14.000 piedi il suo aereo perse slancio e non poté salire di più; il pilota stimò che l’oggetto era a 2.000 piedi sopra di lui. Gorman fece altri due ulteriori tentativi di raggiungere l’oggetto, ma senza successo. Esso sembrò ancora una volta venire verso di lui, ma interruppe il movimento e cominciò a muoversi verso l’aeroporto di Fargo. Uno dei controllori di volo, L.D. Jensen, vide l’oggetto con un binocolo, ma osservò solo una luce senza distinguere nessun particolare.

Gorman tentò per l’ultima volta di seguire l’oggetto fino a circa 40 km a sud-ovest di Fargo. Lanciò ancora una volta l’aereo a piena potenza per raggiungere l’oggetto, che gli sfuggì risalendo in verticale. Il pilota cercò di proseguire l’inseguimento, ma l’oggetto uscì dalla sua visuale. A questo punto interruppe la caccia e si diresse verso l’aeroporto di Fargo; erano le 21:27.

L’interminabile dogfight era durato 20 minuti.

Poche ore dopo alcuni ufficiali dell’USAF arrivarono a Fargo ed interrogarono Gorman e gli altri testimoni. Vennero eseguite delle misurazioni sulle radiazioni dell’aereo utilizzato da Gorman che confrontarono con le misurazioni fatte su un aereo che non volava da alcuni giorni, le misurazioni svelarono che le radiazioni dell’aereo di Gorman erano insolitamente elevate e ne conclusero che era stato a contatto con qualcosa di sconosciuto che emanava radiazioni atomiche.
Le conclusioni iniziali furono, come scrisse lo storico di UFO Curtis Peebles, che “nei cieli di Fargo era accaduto a Gorman qualcosa di rilevante“.

Vennero condotte altre indagini dal personale del progetto Sign che gettò acqua sul fuoco, ci furono degli errori di valutazione che ridimensionarono il dogfight di Gornan, vediamo perché:

  1. Fu messo in evidenza che un aereo che vola ad alta quota è meno schermato dalle radiazioni rispetto a un aereo che si trova al suolo, e fermo da giorni, pertanto il maggior livello di radiazioni trovato sull’aereo di Gorman non provava affatto che esso era stato nelle vicinanze di una fonte di energia atomica.
  2. Il Servizio meteorologico dell’aeronautica militare (Air Weather Service) rivelò che il 1º ottobre 1948 alle 20:50 era stato lanciato un pallone sonda illuminato dall’aeroporto di Fargo; fu calcolato che intorno alle 21:00 il pallone doveva trovarsi proprio nella zona dove fu avvistato da Gorman e dal pilota del Piper.
  3. Gli investigatori accertarono inoltre che nessuno degli altri testimoni aveva visto le evoluzioni dell’oggetto descritte da Gorman e giunsero alla conclusione che queste fossero un’illusione dovuta ai movimenti effettuati da Gorman con il proprio aereo.
  4. Gli investigatori ritennero che Gorman, quando il pallone uscì dalla sua visuale, vide il pianeta Giove e lo scambiò per l’UFO.

All’inizio del 1949 fu dichiarato ufficialmente che l’avvistamento di Gorman era dovuto ad un pallone sonda illuminato.

L’incidente di Gorman ricevette ampia pubblicità e contribuì ad alimentare l’interesse sugli avvistamenti di UFO alla fine degli anni quaranta, gli UFO che all’epoca chiamati ancora “Flying Saucers”. Piatti volanti o dischi volanti finivano spesso sui giornali con titoli a caratteri cubitali e in molti, forse più di oggi, sostenevano la loro natura aliena ponendo la loro origine anche all’interno del nostro sistema solare.

Le missioni spaziali erano ancora di là da venire e Marte e Venere venivano guardati con molte aspettative, forse eccessive quando scendevano in campo i famosi contattisti.

Nonostante le conclusioni che stroncarono i sogni di molti ricercatori, alcuni di essi, forse i più famosi e agguerriti ufologi, come James McDonald e Donald Keyhoe, non furono d’accordo con le conclusioni dell’USAF e continuarono a considerare il caso come non risolto, altri ufologi ritennero plausibili le conclusioni del Progetto Sign sul caso.

Jerome Clark scrisse che, a suo parere, “dopo l’incidente di Thomas Mantell, l’avvistamento di George Gorman potrebbe essere il caso di UFO più sopravvalutato agli inizi della storia del fenomeno“.

Come dargli torto?

Fonte: Wikipedia; Mysteriousuniverse.org

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