Il riscaldamento globale non ha radici cosmiche e va affrontato

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riscaldamento globale

Ho sentito che le macchie solari sono il principale motore dei cambiamenti di temperatura.” “E il Grande Minimo Solare?“Siamo diretti verso una nuova era glaciale basata su parametri orbitali.” “I raggi cosmici stanno causando il riscaldamento della Terra!” “L’aumento delle temperature fa parte del naturale ciclo della Terra“.

Queste sono solo alcune delle opinioni che si possono leggere in rete, particolarmente sui social dove si accendono spesso anche aspre polemiche su questi temi. Nella comunità online non mancano certo i sostenitori di ipotesi di origine cosmica per spiegare il cambiamento osservato nelle temperature globali dall’inizio della rivoluzione industriale. Perché c’è questo improvviso fiorire di esperti di climatologia? C’è un nucleo di verità nei loro argomenti?

Proviamo a separare i fatti dalle opinioni.

La Terra è un corpo celeste la cui temperatura è il risultato di più fattori: il calore residuo rimasto dalla formazione del pianeta, il decadimento degli elementi radioattivi, l’energia ricevuta dal sole ed i gas serra nell’atmosfera. Nel corso della storia umana, il calore rilasciato dall’interno del pianeta e dal decadimento radioattivo sono sostanzialmente invariati. Il calore residuo è quindi una funzione degli input solari (e extra-solari) e dei gas serra nell’atmosfera.

Foto del sole da Wikipedia  Fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Solar_energy#/media/File:Neapolitan_Sunset.jpg

Macchie solari: l’energia emessa dal Sole aumenta e diminuisce su scala temporale a causa di cambiamenti interni nella fornace solare. Una delle ragioni più note è il ciclo solare di undici anni durante il quale la comparsa di macchie solari aumenta e diminuisce. In questo momento siamo siamo vicini al periodo di minimo del ciclo, e l’energia solare che raggiunge la superficie terrestre diminuisce di circa lo 0,1%. Uno studio ha osservato un riscaldamento di 0,1 ° C degli oceani per ogni variazione di 1 Wm -2nell’energia solare. La differenza tra il massimo e il minimo di un ciclo solare è di circa 1-2 Wm -2. Questa differenza non è nulla, ma è ben lontana dallo spiegare gran parte dell’aumento della temperatura osservato nel secolo scorso. peraltro, essendo nella fase di minimo solare, le temperature dovrebbero essere in calo; ben noto è il periodo del minimo di Mauder, tra il 1645 ed il 1715, durante il quale l’attività solare diminuì al punto di portare il mondo a vivere una mini era glaciale. Su scale di tempo più lunghe, la produzione solare cambia a intervalli di oltre 100 anni. Questi cambiamenti rappresentano importanti input per il clima del periodo precedente l’industrializzazione.

Fotografia ingrandita di macchie solari.

Macchie solari. – ALAN FRIEDMAN (NASA GODDARD)

E i raggi cosmici? Le speculazioni relative all’effetto dei raggi cosmici sulla formazione delle nubi hanno ricevuto una buona dose di attenzione un decennio fa. Da allora, ulteriori studi hanno versato acqua fredda sull’idea.

Che dire delle inversioni dei poli magnetici? Sappiamo che i nostri poli magnetici invertono la polarità su scale temporali di centinaia di migliaia di anni. Oltre a non esserci alcuna connessione teorica al clima, l’intervallo di ricorrenza è di gran lunga troppo lungo per spiegare qualsiasi variazione osservata.

Per quanto ne sappiamo, la maggior parte del riscaldamento globale è causato dai gas serra emessi dall’attività umana. C’è un enorme consenso su questo punto all’interno della comunità scientifica. I gas serra vengono continuamente rilasciati in atmosfera per fattori naturali come, ad esempio, l’attività vulcanica ma le quantità di CO2 attualmente misurabili nell’atmosfera non sono giustificabili dalle emissioni naturali.

Nonostante ciò, c’è ancora gente che cerca di attribuire i cambiamenti climatici a forze completamente al di fuori del nostro controllo. Questo ci assolverebbe da ogni responsabilità e ci permette di pensare che alla fine torneremo in uno stato di equilibrio, molto tranquillizzante ma, purtroppo, abbastanza lontano dalla verità. Per diverse centinaia di anni, ha imperversato un dibattito filosofico sul fatto che scienza e religione siano compatibili o mutuamente esclusive – o da qualche parte nel mezzo. 

Ironia della sorte, molti di coloro che attribuiscono la responsabilità del Global Warming a fattori cosmici e naturali incontrollabili utilizzano gli stessi argomenti basati sulla religione e privi di qualsiasi riscontro scientifico usati dai creazionisti.

vale a dire che, secondo loro, siamo in balia di forze al di fuori del nostro controllo.

Potrebbe anche andare bene se non fosse che un’idea simile porta a non fare nulla e a subire i mutamenti climatici in attesa di un improbabile ritorno alla normalità. Il fatto innegabile che il riscaldamento globale sia in corso dovrebbe spingere tutti, a prescindere da quali si pensa siano le responsabilità, ad agire il più in fretta possibile per affrontare il problema e mitigarne gli effetti.