Monday, 27 May 2019

Industrie sulla Luna e colonie spaziali. Jeff Bezos ha parlato della sua visione presentando il lander lunare Blue Moon

Il ll lander lunare di Blue Origin

Jeff Bezos, presidente di Amazon e fondatore della compagnia spaziale Blue Origin, ha presentato, ieri 9 maggio, il lander lunare Blue Moon e ha colto l’occasione per delineare gli obbiettivi a breve, medio e lungo termine della sua compagnia, illustrando, forse per la prima volta, la sua visione legata alla conquista e allo sfruttamento commerciale dello spazio.

Questo veicolo sta andando sulla luna“, ha detto Bezos durante la presentazione cui era presente una ristretta rappresentanza di esponenti del settore aerospaziale commerciale e dei media che si occupano della materia.

Ci è stato dato un regalo, questo corpo celeste che orbita intorno alla Terra ad una distanza ragionevole chiamato Luna“, ha spiegato Bezos che, poi, ha proseguito aggiungendo che la Luna è un buon posto dove avviare l’industria pesante grazie alla sua minore gravità rispetto alla Terra che permette di utilizzare meno energia. Secondo quanto riferito da Bezos, ottenere risorse dalla luna “richiede 24 volte meno energia per procurarsele rispetto alla Terra, e questa è una leva enorme“.

Nell’occasione, Bezos ha anche presentato il motore a razzo BE-7 sviluppato da Blue Origin. Il motore verrà sottoposto al suo primo test quest’estate.

In vista dell’evento, Blue Origin ha twittato una foto criptica della famosa nave dell’esploratore Ernest Shackleton e una data, il 9 maggio, nella didascalia. Un teaser per l’evento la cui foto sembrava suggerire che l’annuncio di Bezos si sarebbe concentrato sull’invio di merci e persino di astronauti al polo sud della luna. Questo perché Shackelton presta il suo nome a un cratere sulla superficie lunare, situato sul polo sud della luna, il cratere Shackleton, che, si ritiene possegga grandi depositi di acqua ghiacciata.

Nel frattempo, come sappiamo, all’inizio di quest’anno l’amministrazione Trump ha approvato una direttiva che obbliga la NASA a sbarcare sulla Luna con astronauti, una direttiva che ha messo in crisi le tempistiche previste dal progetto Lunar Gateway, anche a causa dei continui ritardi collezionati da Boeing e Lockheed-Martin nello sviluppo del lanciatore pesante Space Launch System, ragione per cui la NASA sta prendendo in considerazione una serie di alternative commerciali, a cominciare proprio da Blue Origin e SpaceX per portare astronauti sulla superficie lunare.

Al momento, Blue Origin sembra pronta per iniziare ad utilizzare il suo lanciatore New Shepard per inviare turisti ai margini dello spazio per 10 minuti. Il New Shepard ha finora effettuato 11 voli di prova, con la sua capsula, costruita per trasportare sei passeggeri, raggiungendo un’altitudine di poco superiore ai 100 chilometri. La capsula è provvista di ampie e robuste finestre in grado di fornire un’ampia visione panoramica della Terra una volta nello spazio.

Ma Bezos non ha parlato solo della Luna.

La conferenza è iniziata con la proiezione di un filmato che mostrava gli sbarchi sulla Luna del programma Apollo, durante il quale il presidente di Amazon si è dilungato sulla sua passione per lo spazio e di come il programma Apollo lo abbia ispirato, spiegando come andare nello spazio può risolvere alcuni dei problemi della Terra, soprattutto quelli energetici. Bezos ha detto che in consumo di energia degli esseri umani sta crescendo a un ritmo tale che siamo destinati ad esaurire le risorse in breve tempo.

Tutto il risparmio energetico nel mondo non impedirà la crisi,” ha detto Bezos. “Alla fine arriveremo ad un punto in cui gli umani dovranno razionare il consumo di energia e questa è la strada su cui siamo avviati, una strada che porterà, per la prima volta, i nostri figli e nipoti a vivere vite peggiori delle nostre. Questo significa che siamo su un percorso sbagliato.”

E qui, Jeff Bezos ha introdotto il concetto di colonia spaziale, parlando delle colonie di O’Neill, un’idea proposta decenni addietro dal fisico americano Gerard K. O’Neill. Per illustrarle ha mostrato immagini di enormi strutture spaziali, centinaia di volte più grandi della Stazione Spaziale Internazionale, in grado di ospitare habitat autosufficienti, dotati di vegetazione, animali di tutti i tipi e persone che vivono e lavorano all’interno.

Colonia di O'Neill

Secondo Bezos, attualmente “il prezzo per entrare nel mercato commerciale spaziale è molto alto perché non ci sono infrastrutture” e qui entrano le colonie di O’Neill, enormi strutture ad anello rotanti per garantire una gravità simulata, dove un giorno vivranno molti umani che tutti i giorni si recheranno al lavoro sulla Luna o sulla Terra, esattamente come fanno i pendolari di oggi, o che si occuperanno della distribuzione dei prodotti provenienti dalla Luna e dalla Terra verso le colonie e dove serviranno.

Il razzo New Glenn di Blue Origin è stato progettato per essere riutilizzabile ed essere lanciato senza ritardi, abbassando quindi in modo importante i costi di lancio. Su quest’ultimo punto Blue Origin si pone in diretta concorrenza con SpaceX di Elon Musk, una compagnia privata che da tempo lancia razzi riutilizzabili verso la bassa e l’alta orbita.

Secondo Bezos il New Glenn, che trasporterà il lander Blue Moon sulla Luna vedrà il suo primo lancio nel 2021.

Parlando del New Glenn, il patron di Blue Origin ha introdotto il lander Blue Moon di cui abbiamo parlato sopra. “Questo è un veicolo incredibile e sta andando alla luna” ha aggiunto. ” È stato progettato per viaggiare fino alla Luna, atterrarvi, scaricare il suo carico e ripartire verso la Terra dove potrà essere riutilizzato” Ha detto indicando l’imponente modello del lander presente sul palco.

Si chiama BE-7 ed è progettato per rendere semplici tutte le complicate manovre necessarie per atterrare in sicurezza sulla superficie lunare. Bezos ha dichiarato di aver lavorato al design per tre anni e che spera di poter effettuare la prima accensione del nuovo motore destinato a gestire gli atterraggi sulla Luna entro questa estate. “È ora di tornare sulla luna, questa volta per restare“.

Blue Moon ha già circa sei clienti, ha annunciato Bezos, tra cui alcune istituzioni.

Lo spazio ha bisogno di molte più infrastrutture se vogliamo vivere là fuori, e come abbiamo visto, secondo al visione di Bezos, dovremo farlo. Blue Moon riguarderà l’inizio dell’espansione di tale infrastruttura, partendo dalla Luna, portandoci a un punto in cui migliaia di imprenditori potranno costruire le proprie attività spaziali.

Le grandi cose iniziano piccole“. Queste sono le parole usate da Bezos per terminare la sua presentazione.

 

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