Monday, 27 May 2019

Ufologia, l’ipotesi “parafisica”

UFO, ipotesi metafisica

di Oliver Melis

L’Ufologia, materia che studia il fenomeno UFO, ha cercato nel corso dei decenni di trovare una risposta a quella percentuale di casi che rimangono non identificati attingendo a diverse teorie, una di queste vorrebbe gli UFO provenire da una dimensione parallela abitata da forme di vita intelligenti e tecnologicamente avanzate, in grado di attivare un ponte con la nostra dimensione. Questa teoria viene ammantata di scientificità tirando in ballo le teorie che cercano di sondare gli angoli più nascosti della fisica ma non ha nessuna solida base essendo mera speculazione.

A proporre l’ipotesi “parafisica” è stato Jacques Vallée che, nei suoi libri ed articoli, ne ha parlato a partire dagli anni 70, forse epoca d’oro degli UFO. A sostenere le ipotesi di Vallée è stato anche quello che da molti viene ritenuto il padre dell’ufologia, l’astronomo Josef Allen Hinek. L’ipotesi parafisica è alternativa a quella extraterrestre, che vorrebbe gli UFO provenire da altri pianeti di sistemi stellari lontani, una teoria che comunque non ha perso del tutto il suo apeal anche grazie alle recenti scoperte di migliaia di pianeti extrasolari.

Con la nascita della teoria parafisica si cerca di dare una spiegazione a un fenomeno che, secondo alcune correnti di pensiero, si manifesta fin dagli albori dell’umanità e che in passato l’uomo cercava di spiegare attribuendo al fenomeno caratteristiche mitiche e saprannaturali. Per Vallée il fenomeno ufologico è un sistema di controllo dell’evoluzione umana operante nell’inconscio collettivo della nostra specie.

Per Vallée la spiegazione extraterrestre del fenomeno ufologico è da scartare adducendo motivazioni quali: la struttura fisica degli alieni, troppo umanoide, e l’eccessivo numero di rapporti UFO, di molto superiore a quanto necessario per esplorare il pianeta da parte di esseri intelligenti.

Hynek si concentrava invece sugli ostacoli che l’ipotesi extraterrestre troverebbe e dovrebbe risolvere per arrivare sulla Terra, il primo è la distanza che separa il Sole dalle altre stelle, assodato che il sistema solare non ospita altre forme di vita intelligente, nonostante che fin dagli anni ’30 alcuni “contattisti” facessero affermazioni poi smentite ampiamente dalla ricerca; da Marte, Venere, Giove o Saturno non arriva nessun disco volante. Per arrivare sulla Terra, poniamo anche solo da un pianeta orbitante attorno a una stella vicina come Proxima centauri, con le tecnologie note, occorrerebbero millenni, o nella migliore delle ipotesi secoli, questo a causa delle enormi quantità di energia necessarie. Si sono ipotizzati, come abbiamo scritto in altri articoli, mezzi di propulsione esotici o il famoso “Ponte di Einstein-Rosen” ma sono solo teorie e non sappiamo se un giorno saremo in grado di viaggiare nello spazio con tali sistemi e con tali energie.

Chi sostiene la teoria parafisica spiega che in tal modo non si devono cercare spiegazioni sul tipo di propulsione degli UFO, questi non sarebbero navi spaziali, ma ponti tra realtà differenti che darebbe agli UFO stessi la capacità di apparire e sparire proprio come alcuni testimoni raccontano o i casi radar segnalano.

Gli UFO quindi sarebbero in grado di entrare e uscire dal nostro continuum in qualche modo, forse smaterializzandosi, convertendosi in energia e spostandosi attraverso le dimensioni parallele, qualsiasi cosa voglia dire.
Se gli UFO sono dispositivi per spostarsi da una realtà ad un’altra allora chi li realizza è tecnologicamente avanti di millenni, almeno questa è l’ipotesi dei fautori della realtà parafisica e si palesa ai primitivi terrestri assumendo una forma tecnologica a noi nota, aeronavi nell’800, razzi a cavallo degli anni 30 e 40 e mezzi esotici come dischi volanti, sigari e triangoli volanti in seguito.

L’ipotesi parafisica è entrata a far parte delle possibili spiegazioni agli UFO, ma l’ipotesi extraterrestre è ancora la più accreditata tra gli addetti ai lavori. Per alcuni la teoria parafisica connette il fenomeno ufologico con il paranormale perché, come ha scritto Brad Steigerstiamo trattando con un fenomeno parafisico multidimensionale”. John Ankerberg e John Weldon hanno scritto che “gli UFO non si comportano come visitatori extraterrestri” e che “potrebbero essere spiegati come un fenomeno di tipo parafisico” Anche John Keel ha collegato gli UFO con creature soprannaturali da lui definite “ultraterrestri“. Secondo Keel queste entità sarebbero ostili verso l’umanità e si manifesterebbero sotto forma di alieni, mostri, fantasmi, demoni ed entità paranormali. Invece l’ufologo Jerome Clark, che aveva inizialmente accettato l’ipotesi parafisica, l’ha successivamente rifiutata rivolgendosi cautamente verso l’ipotesi extraterrestre.

La critica invece sostiene che non c’è nulla di scientifico nell’ipotesi parafisica, poiché non è falsificabile né verificabile attraverso osservazioni ed esperimenti.

Per ora non possiamo sperimentare un viaggio tra presunti universi pertanto non c’è modo di accertare la teoria.

Fonte: Wikipedia.

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