Il fenomeno di Petrozavodsk

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fenomeno Petrozavodsk

di Oliver Melis

Prendono il nome di “fenomeno di Petrozavodsk” una serie di eventi celesti di natura controversa verificatisi il 20 settembre 1977 registrati su un vasto territorio, da Copenaghen e Helsinki a ovest, a Vladivostok a est.

Il fenomeno prende il nome dalla città di Petrozavodsk, in Russia, dove venne avvistato un oggetto luminoso. Funzionari governativi dei paesi dell’Europa settentrionale interpellarono Anatoly Aleksandrov, presidente dell’Accademia delle scienze dell’URSS, esprimendo preoccupazione per il fatto che il fenomeno osservato potesse essere stato causato da test sulle armi sovietiche, esprimendo anche dubbi sulla possibilità che rappresentassero una minaccia per l’ambiente.

La maggior parte degli avvistamenti si verificarono tra l’1:00 e le 1:20 UTC, quando almeno 48 oggetti non identificati apparvero in volo. Altri avvistamenti furono segnalati su Medvezhyegorsk, su Loukhi, su Kovdor e Palanga (Lituania) in orari differenti. Oggetti luminosi furono anche segnalati dal personale di supervisione del porto commerciale marittimo di Leningrado, dall’equipaggio del peschereccio sovietico Primorsk, che partiva dal porto. Altri avvistamenti furono segnalati anche a Helsinki, in Finlandia, riportati dai giornali Ilta-Sanomat il 20 settembre e Kansan Uutiset il giorno successivo e a Turku.

L’intero fenomeno fu spiegato come causato dal satellite Kosmos-955, si riteneva che la distanza effettiva fosse “molte centinaia di chilometri” e che i rapporti furono probabilmente dovuti al fatto noto che è difficile stimare le distanze da fenomeni non familiari. La lista delle segnalazioni è molto lunga, comprende Copenaghen, in Danimarca e molti luoghi dell’Unione Sovietica e la descrizione dei fenomeni osservati li inserisce di diritto tra i casi di avvistamento di UFO.

Nello stesso anno, un rapporto preliminare dell’Accademia delle scienze dell’URSS conteneva un voluminoso corpo di osservazioni visive, rapporti di radiolocalizzazione, misurazioni fisiche e dati meteorologici di accompagnamento. Il rapporto concludeva che “sulla base dei dati disponibili, non è possibile comprendere in modo soddisfacente il fenomeno osservato“.

Il fenomeno di Petrozavodsk ha contribuito alla creazione del Setka AN, un programma di ricerca sovietico per fenomeni atmosferici anomali. Il fenomeno di Petrozavodsk inizialmente definito come il fenomeno del 20 settembre 1977 divenne noto in seguito con questo nome al quale spesso vengono aggiunte le espressioni di “miracolo” o “incidente”. Si è parlato anche di “oggetto volante di Petrozavodsk” per arrivare fino ad un più cauto “fenomeno anomalo”.  Secondo James Oberg, il Kosmos-955 fu lanciato in direzione nord-est e gli abitanti di Petrozavodsk (situata a sud-ovest da Plesetsk) osservarono la scia fiammeggiante del satellite, che innescò il fenomeno.

Yuli Platov, dell’osservatorio del’IZMIRAN nel 1984, spiegò la comparsa di una macchia luminosa come associabile alla svasatura del motore del satellite. In un articolo successivo Platov osservò inoltre che “un certo numero di effetti aggiuntivi, che accompagnò il fenomeno di Petrozavodsk, fa supporre che esso sia associabile con il successo del lancio di prova di un missile balistico, che fu condotto nella stessa regione quasi nello stesso momento”.

Forse, in casi come questo, è meglio che la gente abbia creduto di aver visto un Ufo invece di pensare che sui loro cieli vengano fatti esperimenti balistici segreti. Come riportano alcuni siti, il satellite conteneva attrezzature scientifiche per “un’ulteriore esplorazione dello spazio“ e strumenti per la misurazione dei parametri orbitali.

Si è scoperto che il satellite era in grado di fare auto-osservazione dei propri sistemi e dispositivi e si presume che, in realtà, fosse un test per il sistema di sorveglianza militare, Tselina-D, tipologia di satellite per la sorveglianza, anche a scopi militari, tuttora in uso in Russia.

Fonti: Wikipedia; Mistero risolto.