Secondo SpaceX satelliti Starlink saranno meno visibili una volta posizionati nell’orbita definitiva

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satelliti starlink

Si stanno scatenando numerose discussioni e polemiche sulla costellazione dei satelliti “Starlink” che SpaceX ha cominciato a posizionare in orbita. In particolare sono astronomi ed astrofisici a sollevare le maggiori perplessità per via dell’inquinamento luminoso e radio che potrebbero provocare i satelliti, di fatto accecando i sistemi di osservazione basati a terra.

Ora SpaceX ha rilasciato su Twitter una dichiarazione ufficiale in base alla quale i primi 60 satelliti nella sua costellazione “Starlink”, destinata a fornire connettività internet satellitare ad altissima velocità, saranno sempre meno visibili dalla Terra man mano che si posizioneranno nella loro orbita finale.

Il rilascio simultaneo dei 60 satelliti effettuato dalla compagnia di Elon Musk ha fornito agli appassionati uno spettacolo imperdibile quando il trenino di sessanta luci ha cominciato a percorrere i cieli notturni della Terra, non visibili ad occhio nudo ma facilmente individuabili con cannocchiali e binocoli.

Durante la scorsa settimana, diversi osservatori hanno fotografato e filmato il trenino di satelliti mentre solcava velocemente il cielo.

satelliti starlink

Moltomeno entusiasti si sono dimostrati gli astronomi, preoccupati che la costellazione di satelliti destinati a fornire connettività a banda larga, che entro il 2027 raggiungerà il numero di 12.000 satelliti schierati su varie orbite, potrebbe rovinare l’osservazione scientifica dei cieli dai telescopi.

Fino ad ora, Elon Musk aveva minimizzato le preoccupazioni, prendendosi numerose critiche. Ora, però, l’azienda aerospaziale ha annunciato che “tutti i 60 satelliti hanno schierato i loro pannelli solari con successo, generato energia positiva e comunicato con le nostre stazioni terrestri“.

Inoltre, recita il comunicato, “l’osservabilità dei satelliti Starlink sarà drasticamente ridotta quando la si schiereranno nell’orbita stabilita e si saranno regolarmente orientati“.

I satelliti sono stati rilasciati tutti contemporaneamente da un razzo Falcon 9 ad un’altitudine di 450 chilometri. Da allora hanno cominciato a separarsi progressivamente l’uno dall’altro e a dispiegare i pannelli solari. Nelle prossime tre o quattro settimane, ciascuno prenderà posizione in un’orbita relativamente bassa di 550 chilometri.

Gli scienziati, in effetti, negli ultimi giorni avevano già notato il calo di visibilità dei satelliti.

Il sistema Starlink diventerà operativo e comincerà a distribuire connettività ad alta velocità una volta che saranno attivati circa ​​800 satelliti, cosa che richiederà almeno una decina di altri lanci, 5 o 6 dei quali sono programmati entro la fine di quest’anno.