Le potenzialità (e i limiti) della tecnologia nella sanità

Tecnologia in sanità

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Tecnologia in sanità

L’impatto della tecnologia in ambito sanitario ha modificato le attrezzature e i sistemi di gestione dei farmaci. Ciò s’inserisce in un processo di razionalizzazione e maggiore efficienza che ha cambiato, forse per sempre, il settore. Un ambito delicato che richiede comunque grande attenzione e sensibilità, i malati hanno inevitabilmente bisogno di particolari attenzioni.

Le risorse tecniche sono tantissime, si va da prodotti come imx6 single board computer, soluzione embedded completa disegnata per l’automazione industriale e le applicazioni medicali, ai robot implementati nelle sale operatorie.

Una questione delicata quindi, quella della industrializzazione della Sanità, che ha animato un acceso dibattito anche tra gli addetti ai lavori. In merito si sono recentemente espressi due esperti, Alessandro Triboldi, direttore generale della Poliambulanza, e Umberto Cocco, direttore operativo della medesima struttura ospedaliera.

Secondo i due dirigenti, la tecnologia e una lettura fortemente razionale della gestione dell’ospedale fornirebbero un contributo che permetterebbe ai medici di concentrarsi sui malati, lasciando ad altre figure la ricerca di soluzioni volte a ottimizzare i processi.

Uno dei problemi posti da questa nuova sfida è come valutare l’efficienza: quale indicatore scegliere per misurare i risultati raggiunti? Non andrebbe preso in considerazione esclusivamente il parametro economico, ma dovrebbero incidere gli indicatori relativi alla qualità delle cure offerte.

La tecnologia in ospedale trova molte applicazioni che possono fare la differenza sulle malattie dei degenti. Per l’anagrafica dei pazienti viene fatto ricorso a sistemi che centralizzano tutte le informazioni pertinenti, che risultano così accessibili in ogni momento, in qualunque reparto, da ogni medico.

Sono diventate molto più sofisticate anche le tecniche di radiologia. Mediante la diagnostica per immagini avanzata si possono cogliere dettagli che potrebbero sfuggire a medici e tecnici. In questi sistemi viene infatti implementata l’intelligenza artificiale, il software rappresenta quindi un supporto che integra l’operato del radiologo, senza avere la pretesa di sostituirlo.

Sempre in una logica di sostegno alle scelte del medico, in Poliambulanza è stato introdotto il sistema UpToDate. Questo propone, in modo automatico, indicazioni e suggerimenti pertinenti al dottore sfruttando una bibliografia certificata a livello mondiale.

Ci sono esempi di intelligenza artificiale applicata al contesto sanitario persino più raffinati. Watson è una sorta di mega computer che, attingendo agli archivi di università, centri di ricerca e altre strutture, propone delle diagnosi. I due dirigenti di Poliambulanza ci hanno tenuto ha specificare che in ogni caso è solo il medico ad avere la possibilità di decidere qual è la diagnosi pertinente.

E hanno continuato confermando che “l’Intelligenza Artificiale, sta entrando significativamente nella Sanità. Anche in ospedale, ad esempio, abbiamo la nostra manutenzione predittiva che non si riferisce alle macchine, ma alle persone”.

L’informatizzazione all’interno delle strutture di Poliambulanza è una realtà presente da circa un decennio. Una mole di dati incredibile che può essere sfruttata per il riconoscimento delle migliori opportunità di cura.