L’US Navy e gli UFO

Ma come? La Marina mette il segreto militare sulla faccenda e sei tenenti piloti vanno subito a spifferare tutto al New York Times, non prima di avere reso le loro testimonianze ai documentaristi di History Channel?

Unidentified: Inside America's UFO Investigation

Tra il 2014 e il 2015, i piloti della Marina militare degli Stati Uniti hanno dichiarato di aver avuto numerosi incontri con “UFO” durante le missioni di addestramento nei cieli degli Stati Uniti d’America
Mentre i piloti si trovavano in volo, le telecamere di bordo e i radar avrebbero rilevato oggetti volanti compiere manovre apparentemente impossibili a velocità ipersoniche ad altitudini fino a 30 mila Piedi (9.144 metri); questi misteriosi UFO sembravano privi di sistemi di propulsione propulsione visibili, come riportato dal New York Times il 26 maggio scorso.

Tuttavia, nessuno dei piloti ha azzardato ipotesi ultraterrene affermando che questi UFO rappresentino l’avanguardia di un’invasione extraterrestre, secondo il Times, che in precedenza aveva scritto dell’incontro tra piloti della Marina e UFO solo nel 2004.
In totale, sei piloti che erano di stanza sulla portaerei USS Theodore Roosevelt tra il 2014 e il 2015, hanno riferito al The Times di aver avvistato alcuni UFO durante i voli lungo la costa sud-orientale degli Stati Uniti, che si estende dalla Virginia alla Florida.

Due dei piloti che hanno raccontato la loro esperienza con gli UFO al giornale, oggi condividono le loro storie nella nuova serie di documentari di History ChannelUnidentified: Inside America’s UFO Investigation“, in anteprima a partire dal 31 maggio.

Il video di due incontri aerei con gli UFO appare nella serie, mostrando diverse clip: un piccolo puntino bianco e un grosso blob scuro. Questi UFO in seguito divennero noti al grande pubblico rispettivamente con i nomignoli di “Go Fast” e “Gimbal“.

Gli oggetti non avevano “ali distinguibili, né coda, nessun distinto getto di scarico“, ha detto nel documentario il tenente Danny Accoin, uno dei piloti della Marina che ha raccontato gli avvistamenti di UFO a partire dal 2014.
Sembrava che fossero consapevoli della nostra presenza, perché si spostavano intorno a noi“, ha detto il tenente Accoin.

L’opinione del tenente su quanto osservato è che quando una strana lettura appare per la prima volta sullo schermo del radar, è possibile interpretarla come un falso allarme, ma poi quando si inizia a ottenere segnali da più sensori che leggono la stessa identica informazione allora e chiaro che quanto segnalato nei display è un qualche tipo di oggetto sotto osservazione.

Accoin ha dichiarato al The New york Times di aver avuto contatti UFO due volte, durante i voli a distanza di pochi giorni. Ha anche detto che sebbene le apparecchiature di tracciamento, radar e telecamere a infrarossi sul suo aereo abbiano rilevato entrambi gli UFO in tutte e due le occasioni, non è stato in grado di filmarli con la fotocamera installata sul suo casco.

Il tenente Ryan Graves, un pilota di F-18, ha affermato nel documentario che uno squadrone di UFO ha inseguito il suo gruppo della Marina su e giù per la costa orientale degli Stati Uniti per dei mesi. E a marzo 2015, dopo che la Roosevelt fu schierata nel Golfo Persico, Graves ha sostenuto che gli UFO vennero segnalati nuovamente.
Abbiamo avuto problemi con loro quando siamo andati in Medio Oriente“, ha detto il tenente Graves.

I piloti che hanno individuato gli UFO hanno speculato tra loro che questi misteriosi e sfuggenti oggetti potrebbero essere appartenuti a un programma di droni altamente classificato che utilizza tecnologia avanzata, ma non li hanno mai considerati di origine extraterrestre, secondo quanto riportato dal Times.

Il tenente Graves e i colleghi starebbero raccontando ora ciò che hanno ripetutamente segnalato perché ciò che hanno visto solleva preoccupazioni per la loro incolumità e quella dei loro compagni e, soprattutto, per la sicurezza nazionale, avrebbe ammesso l’ex vice segretario alla Difesa per l’intelligence, Christopher Mellon, a History Channel.

Nel 2015, in seguito a questa ondata di avvistamenti UFO, la Marina degli Stati Uniti ha emanato le linee guida ufficiali per il personale in modo da segnalare e indagare su oggetti aerei anomali.

Quei protocolli della marina sono stati aggiornati all’inizio di quest’anno; tutti i dati saranno classificati come informazioni e non saranno resi disponibili al pubblico in generale.

Ma come? La Marina mette il segreto militare sulla faccenda e sei tenenti piloti vanno subito a spifferare tutto al New York Times, non prima di avere reso le loro testimonianze ai documentaristi di History Channel?

Ben sei ufficiali della Marina che vanno a spifferare faccende classificate ai media? La faccenda appare davvero poco credibile.

In realtà, vista la coincidenza temporale, non può non venire il sospetto che si tratti di una ben orchestrata campagna di marketing pubblicitario per il lancio della nuova serie di documentaria  tema UFO di History Channel.