La Cina invierà nel un rover su Marte per cercare segni di vita

La missione includerà anche studi specifici per verificare le possibilità di terraformare il Pianeta Rosso

Cina su Marte nel 2020

C’è grande fermento nel mondo dell’esplorazione spaziale.

Nei prossimi giorni l’India invierà sulla Luna una navicella dotata di lander e rover, con una finestra di lancio prevista tra il 9 ed il 14 luglio. L’arrivo della navicella indiana sul nostro satellite naturale è previsto per settembre, avremo, perciò, modo di riparlarne.

Nel frattempo, fervono i preparativi per la prossima finestra di lancio per Marte che si aprirà nel 2020. Alle missioni Mars 2020 della NASA e alla seconda parte della missione Exomars dell’ESA, si aggiunge ora una missione cinese che intende sbarcare sul Pianeta Rosso un lander ed un rover.

Su Marte sta già operando il rover della NASA Curiosity, il prossimo anno potrebbero, quindi, essere ben quattro i veicoli esplorativi umani a spasso sulla superficie polverosa del nostro vicino planetario, roba da dover cominciare a prevedere i semafori!

Le missioni della NASA e dell’ESA erano già state annunciate da lungo tempo e stanno ora concludendo l’assemblaggio e tutte le operazioni riguardanti la preparazione al lancio. Meno nota, ma ne avevamo già parlato nello scorso marzo, era la preparazione della missione allestita dai cinesi che, come si sa, sono sempre particolarmente riservati. Proviamo a scoprirne qualche dettaglio.

La Cina ha annunciato di aver completato la costruzione del suo primo rover per Marte, che sarà lanciato con una missione programmata per il 2020.

La missione principale del rover sarà quella di cercare i segni della vita, ma la sonda effettuerà anche analisi specifiche per capire se il pianeta può essere terraformato, per renderlo completamente abitabile per gli umani.

Nel corso della sua missione, la macchina prenderà in considerazione letture atmosferiche, topografiche, geologiche e magnetiche, come parte di uno studio di fattibilità sull’esplorazione futura e forse anche sulla colonizzazione del pianeta.

Il lancio è programmato per coincidere con il momento di massima vicinanza della Terra con Marte, che avviene ogni 26 mesi e dura circa un mese.

Dato il ritardo di circa 10 minuti che avviene nelle comunicazioni che vanno dalla Terra al Pianeta Rosso, la sonda dovrà prendere in proprio le decisioni sulla fase di atterraggio durante i cosiddetti “sette minuti di terrore” mentre scende nell’atmosfera di Marte. Finora, solo 19 delle 45 missioni umane su Marte hanno avuto successo, la maggior parte delle quali erano di natura orbitale o flyby.

Gli scienziati cinesi dovranno anche affrontare l’inevitabile sfida posta dalle potenti tempeste di sabbia di Marte, che già sono costate la vita ad altri rover mandati sul pianeta dalla NASA.

“Sebbene la missione cinese per Marte sia iniziata in ritardo, abbiamo un alto punto di partenza con il design tre in uno. E noi siamo pronti ad affrontare tutte le sfide che lancia questo tipo di missione” ha detto Pang Zhihao, un esperto nella tecnologia di esplorazione spaziale dell’agenzia spaziale cinese.

Sun Zezhou, capo progettista della sonda lunare cinese Chang’e-4, ha descritto lo sviluppo del rover Marziano come “molto fastidioso”, ma ha aggiunto che “è la pressione a determinare il progresso tecnologico”.

Il lancio del razzo Changzheng 5 che trasporterà il rover è previsto per luglio o agosto 2020 dal cosmodromo di Wenchang nella provincia di Hainan. Se tutto andrà come previsto, la sonda trasmetterà i primi dati dal suolo marziano all’inizio del 2021.

Insomma, la Cina si inserisce alla grande nell’esplorazione di Marte e con intenzioni, a quanto pare, bellicose. Se il pianeta risultasse terraformabile sulla base dei loro parametri non sarebbe strana una corsa a Marte da parte della Cina.

NASA, ESA ed Elon Musk sono avvisati.

Fonte: Globaltimes.cn