La Stazione Spaziale Internazionale smaltisce i suoi rifiuti in atmosfera, ma non è un problema

La Stazione Spaziale Internazionale, non disponendo di un servizio di raccolta rifiuti, li scarica in atmosfera. Ecco come e perché non è un problema

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Smaltimento rifiuti ISS

Sono stati alcuni giorni impegnativi alla Stazione Spaziale Internazionale. Il laboratorio orbitale ha appena ricevuto un nuovo carico di rifornimenti dalla Terra (lanciato la scorsa settimana tramite la capsula Dragon della SpaceX spedita in orbita da un Falcon 9), e l’equipaggio ha trascorso parecchio tempo a disimballare tutti i nuovi strumenti, rifornimenti e materiali appena ricevuti. Hanno anche caricato un cargo russo che, però, non farà ritorno sulla Terra.

Stamattina presto, il compartimento di attracco della sezione russa della ISS ha rilasciato la capsula cargo Progress 72 che era rimasta aggaciata alla stazione spaziale per circa quattro mesi. Al suo arrivo alla ISS la Progress 72 era piena di rifornimenti di vario genere per l’equipaggio ma ora che è stata sganciata e reinviata verso l’atmosfera terrestre è stata letteralmente stipata di spazzatura.

Come ogni casa o ufficio, la Stazione Spaziale Internazionale accumula molta spazzatura, composta principalmente di prodotti di scarto non più utilizzabili nella ISS. Il problema è che nello spazio non c’è raccolta porta a porta e quindi, man mano che viene prodotta, la spazzatura viene raccolta a bordo di queste navette cargo come la Progress 72. 

Qui sulla Terra esistono molti modi per smaltire i rifiuti, si possono riciclare, si possono depositare in una discarica o mandarli in un inceneritore ma in orbita non è possibile. La ISS ha però un vantaggio: ha accesso a uno dei più grandi inceneritori che si possano immaginare, sotto la forma dell’atmosfera terrestre.

Quando la navetta cargo (o le rocce, i satelliti o qualsiasi altra cosa) rientrano in atmosfera, l’attrito con essa genera intense scintille, riscaldando e incenerendo qualunque cosa la attraversi. La Progress 72, non essendo riutilizzabile, non sfugge a questo destino e viene quindi usata da contenitore di rifiuti.

Oggi, alle 06,44 EDT, il Pirs Docking Compartment ha sganciato la Progress 72 piena di rifiuti e attrezzatura non più utilizzabile e l’ha inviato su una rotta di rientro in atmosfera terrestre, destinando la navetta ed il suo contenuto ad essere inceneriti in un infuocato, ma sicuro, rientro che si concluderà con una pioggia di cenere da qualche parte sull’Oceano Indiano.