Nel 1716 non si scrivevano libri sugli UFO. Ma cosa ci fa un disco volante sulla copertina di un libro di matematica del XVIII secolo?

Un misterioso disegno riportato sul frontespizio di un libro di matematica pubblicato nel 1716 che ricorda in modo inquietante un moderno UFO. Strane cifre disegnate vicino al disco sul quale è raffigurato il Sole, strane frecce disegnate come fulmini che escono dalle nuvole e puntano l'oggetto. Davvero si avvistavano UFO già nel XVIII secolo?

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Il fenomeno UFO non sembra voler cedere il passo e gli appassionati e gli ufologi non mancano di segnalare sempre nuovi avvistamenti.

Gli UFO ormai sono un fenomeno senza tempo e secondo alcuni l’inconfondibile sagoma circolare, quella che generalmente sembra andare per la maggiore, cioè la semplice forma discoidale, comparirebbe in un’edizione a stampa del 1716, dove un’illustrazione raffigurerebbe un vero e proprio disco volante che sembra sfrecciare nel cielo, un vero e proprio UFO moderno, insomma.

La raffigurazione della copertina sembra mostrare una sorta di oggetto discoidale che emette dei raggi attraversando il cielo nuvoloso. Seppur interessante, questa è solo la spiegazione “ufologica” che gli esperti hanno dato, ma dobbiamo ricordare che il significato, vista l’epoca di provenienza del libro potrebbe essere totalmente diverso, in quanto il XVIII secolo è stato un’epoca che ha visto scienza e massoneria servirsi di simboli che oggi sono difficilmente interpretabili, o almeno che gli ufologi interpretano in chiave moderna.

Il libro

Il testo è un trattato di matematica scritto in latino da Johann Caspar Funck e pubblicato nel 1716. Il matematico avrebbe inserito nella prima pagina del libro un’immagine raffigurante un oggetto volante non identificato che sembra volare a velocità sostenuta tra le nuvole, questa è almeno l’impressione che si ha se si tiene conto dell’interpretazione ufologica moderna.

Il libro, quindi, sarebbe la prova che gli UFO solcano i nostri cieli da centinaia di anni mantenendo immutata la loro forma e forse la loro tecnologia, pilotati da esseri più avanzati di noi.

Non possiamo certamente accettare una conclusione del genere, anche se l’immagine, a prima vista, sembra essere molto convincente. Possiamo, però, affermare con sicurezza che nel secolo dell’illuminismo un fenomeno del genere non sarebbe certamente passato così inosservato da lasciarne traccia solamente sulla copertina di un’unica opera.

Ad esempio, ci sarebbe da indagare sul significato che si potrebbe attribuire all’immagine del Sole (disegnata sul dorso del disco per tutta l sua grandezza) in un libro di matematica del XVIII secolo, così anche su quello delle lettere e dei numeri che appaiono sula sinistra del disco, sopra le frecce provenienti dalle nuvole, anche quelle da indagare con maggiori approfondimenti.

Oltre a questo libro “Liber De Coloribus Coeli, Accedit Oratio Inauguralis De Deo Mathematicorum Principe” del 1716, non sono rari i testi che vengono tradotti come se fossero dei veri e propri testi ufologici antichi, libri che comprendono anche testi sacri come la Bibbia che, da taluni studiosi, sono stati utilizzati per convincere schiere di seguaci che la storia come la conosciamo è da riscrivere.