Uomini su Marte: quanto tempo sarà necessario per arrivare sul pianeta rosso e quali sfide dovranno affrontare gli astronauti?

La NASA prevede di inviare umani su Marte entro due decenni, ma quanto durerà questa missione davvero di frontiera? E come affronteranno gli astronauti le sfide proposte da quasi tre anni da trascorrere lontani dalla Terra senza alcuna possibilità di soccorso?

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quanto durerà una missione umana su Marte e che problemi avrà?

Lo spazio intriga ed incuriosisce fin da quando esiste l’umanità. I misteri del sistema solare, anche a fronte di tante scoperte, sono lungi dall’essere completamente compresi e molte sfide devono ancora essere vinte.

Ad esempio, da quando gli umani hanno raggiunto la luna, l’obbiettivo successivo è stato sempre indicato in Marte ma, dopo cinquant’anni, non siamo ancora stati capaci di allestire una missione con esseri umani per il pianeta rosso.

Raggiungere Marte comporta un viaggio molto lungo nel vuoto dello spazio ma ora, finalmente, la NASA si sta preparando per raggiungere il pianeta rosso con i suoi astronauti entro i prossimi vent’anni.

Quanto tempo ci vuole per arrivare su Marte?

Nonostante la Nasa abbia ormai inviato molti lander e rover sulla superficie di Marte, l’invio di esseri umani sul pianeta rosso è sembrato un obiettivo lontano – fino a poco tempo fa.

Ma ora, secondo l’agenzia spaziale americana, potremo far sbarcare esseri umani su Marte entro i prossimi due decenni.

Raggiungere il pianeta sarà di per sé un’impresa, poiché la distanza tra la Terra e Marte varia tra i 56 ed i 400 milioni di chilometri. In media, la distanza tra Terra e Marte è di 230 milioni di chilometri, secondo la Nasa.

Secondo il sito web del Centro di volo spaziale Goddard della NASA, con i mezzi attuali il tempo di viaggio necessario per portare uomini su Marte dovrebbe essere di circa nove mesi e i veicoli spaziali senza pilota inviati fino ad oggi hanno impiegato da 128 a 333 giorni per raggiungere il pianeta rosso.

Secondo il professore di fisica Craig Patten, dell’Università della California, San Diego, il viaggio potrebbe essere abbreviato bruciando più carburante per accelerare l’astronave invece di affidarsi all’inerzia dopo la spinta iniziale, ma non sarebbe consigliabile per via del peso del carburante che sottrarrebbe risorse preziose in scorte di sopravvivenza e strumentazioni.

Attualmente, la NASA sta progettando un piano in cinque fasi per mandare gli astronauti su Marte attraverso una missione di almeno tre anni tra andata e ritorno più la permanenza in attesa che il pianeta rosso si riavvicini alla Terra.

Secondo alcuni, la Starship di SpaceX potrebbe effettuare il viaggio in poco più di tre mesi facendo rifornimento in orbita per poi utilizzare il carburante per ottenere una maggiore velocità di percorrenza e altrettanto durerebbe il ritorno, a patto che l’astronave di Elon Musk riesca a sintetizzare localmente il propellente necessario per il ritorno. I quasi due anni di attesa inevitabile da trascorrere su Marte prima del prossimo avvicinamento tra il pianeta rosso e la Terra concederebbe il tempo necessario per effettuare questa operazione.

Quali altre sfide dovranno affrontare gli astronauti su Marte?

Mantenere in salute gli astronauti in missione su Marte sarà una delle sfide principali per scienziati e ricercatori. Secondo Dorit Donoviel, direttore del Translational Research Institute for Space Health, i primi problemi sorgeranno a causa della durata del viaggio.

Qualsiasi problema di salute che si dovesse presentare dovrà essere affrontato lontano dalla Terra, con pochi strumenti e limitate risorse, rendendo complicato anche il trattamento di malattie normalmente lievi.

Idealmente, l’equipaggio dovrebbe comprendere un medico preparato per le emergenze, in grado di intervenire sia a livello farmacologico e chirurgico.

Perfino un semplice calcolo renale potrebbe diventare essere pericoloso per la vita“, ha detto Donoviel. “Oltre alle normali patologie che possono colpire un essere umano in qualsiasi momento, sarà necessario preoccuparsi ed essere preparati anche a quelle situazioni che potrebbero presentarsi a causa della vita prolungata in un ambiente ristretto ed ostile, e questo vale sia per l’ambiente dell’astronave che per quello che si troverà una volta scesi su Marte. Le radiazioni cosmiche e la vita promiscua in un ambiente ristretto potrebbero presentare problemi imprevisti per i quali si dovrà far fronte a situazioni in cui l’assistenza sanitaria andrà improvvisata“.

I ricercatori stanno considerando anche gli effetti psicologici del viaggio, che vedrà gli astronauti confinati in piccoli spazi per lunghi periodi di tempo.

Una volta che gli umani raggiungeranno il pianeta, continueranno a essere limitati alle tute spaziali e all’ambiente ristretto di lander e rover, poiché l’aria di Marte non è respirabile e le temperature sono davvero estreme, con escursioni anche di 70 o 80 gradi in un giorno.

Inoltre la mancanza di un campo magnetico planetario e la scarsa densità atmosferica esporranno gli astronauti al rischio di essere colpiti da radiazioni solari e cosmiche con conseguenze imprevedibili per la salute.

Fortunatamente, gli astronauti non avranno tempo per annoiarsi una volta arrivati su Marte.

A parte l’esplorazione della superficie del pianeta che comprenderà analisi fisico-chimiche da effettuare su aree diverse, lo studio della geologia, la ricerca di ghiaccio d’acqua e di eventuali segni di vita presente o passata, gli astronauti, nei quasi due anni che trascorreranno in superficie, dovranno anche effettuare numerosi esperimenti scientifici atti a verificare la possibilità di rendere una futura base planetaria o una colonia: ad esempio, bisognerà provare le tecnologie che dovranno ricavare acqua, ossigeno ed idrogeno da ghiaccio e CO2, sia per la sopravvivenza che per ricavare propellente per razzi per il ritorno. Bisognerà provvedere a coltivare piante ad uso alimentare in ambienti adatti e studiare le reazioni della fisiologia umana alla vita prolungata in un ambiente dove la gravità è un terzo di quella terrestre.

Insomma, andare su Marte non sarà una passeggiata.