Perché abbiamo paura del 5G?

Il 5G è la quinta generazione di tecnologie e standard per le connessioni telefoniche in mobilità che ha destato l’interesse delle principali compagnie telefoniche mondiali.

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Chi ha paura del 5G

Sappiamo che la tecnologia 5G, che sta prendendo piede nel campo della telefonia e della trasmissione di dati in mobilità, è piuttosto temuta da molte persone. Quali sono le ragioni di queste paure?

In proposito sono nate teorie della cospirazione che affermano che la tecnologia 5G utilizzi le stesse lunghezze d’onda di alcune armi in mano ai militari. Altri affermano che queste lunghezze d’onda che oggi vengono testate nelle nuove infrastrutture di telefonia mobile non sono mai state sperimentate e di conseguenza noi saremmo delle cavie inconsapevoli.

Ma tutte queste queste affermazioni cospirazioniste sono solo un cumulo di sciocchezze, come spiega a The Guardian Howard Jones, responsabile delle comunicazioni tecnologiche presso il provider di rete mobile del Regno Unito EE: Le lunghezze d’onda che il 5G utilizza e utilizzerà sono tutte completamente sicure e sono state in ricerca e test per decenni“.

Molta gente non sa spiegare cosa sia una rete 5G ma su internet ci sono molti siti che ci possono aiutare a schiarirci le idee.

Cos’è il 5G?

Il 5G è la quinta generazione di tecnologie e standard per le connessioni telefoniche in mobilità che ha destato l’interesse delle principali compagnie telefoniche mondiali. In Italia  TIM e Vodafone, seguite da Wind, Tre ed Iliad.

L’ampia diffusione del 4G, attualmente la miglior connessione possibile in termini di smartphone, cederà il posto al 5G che ci consentirà di utilizzare il telefono come mai prima d’ora.

La nostra connettività con la telefonia mobile dipende attualmente da “celle” che rendono possibile collegarci a internet. Con la rete 4G oggi ogni singola cella può trasferire dati pari a 1 Gbps mentre con il 5G ogni singola cella avrà una velocità pari a 20 Gbps.

Come funziona la telefonia mobile?

Il telefono, interagisce con un ripetitore posto nelle vicinanze, tramite onde radio. Il ripetitore si collega quindi (sempre tramite onde radio) a una rete centrale, che trasmette le informazioni che riceve e le restituisce.

Attualmente, se il telefono utilizza il 4G, la banda di frequenza delle onde radio è compresa tra 2 e 8 Ghz. L’uso di frequenze più alte ha sia vantaggi che svantaggi. Maggiore è la frequenza di un’onda radio, più corta è l’onda stessa. Però le onde più corte perdono energia più velocemente mentre si muovono, quindi coprono una distanza inferiore.

L’area coperta dal ripetitore è chiamata “cella” e di solito ha una larghezza compresa tra 1 e 20 chilometri , anche se può essere molto più piccola, a seconda del numero di telefoni presenti nell’area.

Con frequenze più deboli, un ripetitore copre in’area inferiore quindi sono necessarie più torri per le antenne. Tuttavia, le onde più corte significano anche che molti più dispositivi possono essere collegati contemporaneamente a un ripetitore. Il 5G offre potenzialmente velocità di connessione alla rete che saranno sostanzialmente superiori a quelle attualmente disponibili.

La preoccupazione di molti nasce perché il 5G può supportare frequenze fino a 300 GHz, anche se i vari paesi in cui il sistema viene implementato limiteranno le frequenze in modo diverso.

Queste frequenze sono chiamate “lunghezze d’onda millimetriche“, perché hanno una larghezza compresa tra 1 e 10 millimetri. Le onde più corte hanno un’energia maggiore, ma non ci sono basi per queste preoccupazioni.

Andrew Wood, un ricercatore di bioeffetti elettromagnetici della Swinburne University in Australia ha spiegato a ScienceAlert che in realtà, una frequenza più alta non significa avere una maggiore intensità.

Wood sta effettuando una ricerca utilizzando la modellizzazione computerizzata avanzata per prevedere l’assorbimento della radiofrequenza in varie parti della pelle.

Poiché le lunghezze d’onda più brevi non penetrano come quelle più lunghe, significa anche che i ripetitori della telefonia 5G devono essere posizionate più vicine tra loro.

Philip Branch dell’Università tecnologica di Swinburne ha spiegato a the Conversation che le reti 5G centralizzeranno la maggior parte dell’elaborazione eseguita in passato in una stazione base: “Invece di far eseguire ogni stazione base, i dati grezzi verranno trasmessi a una posizione centrale e elaborati lì“.

Dunque, perché tanta paura del 5G?

In tanti hanno sempre avuto paura delle radiazioni elettromagnetiche e il 5G sta solo portando a galla ancora una volta questi timori ma, come afferma Wood, “l’esposizione sarà ben al di sotto dei limiti stabiliti dall’ICNIRP, l’agenzia di revisione internazionale collegata all’OMS”.

La prevalenza dei telefoni cellulari è passata da zero nei primi anni ’80 a oltre il 90% della popolazione australiana ora, senza un apprezzabile cambiamento nei tassi di cancro al cervello“.

Ma gli esperti hanno notato che forse, solo forse, c’è una fonte che possiamo accusare di questo aumento nella fobia del 5G: la Russia.

Esiste una teoria secondo cui i russi vogliono rallentare il lancio del 5G in Occidente, per consentire alla loro tecnologia di recuperare terreno“, afferma Wood.

Fonte: https://www.sciencealert.com/why-are-people-so-scared-of-5g