Betelgeuse continua a calare in luminosità

La temperatura di Betelgeuse è diminuita di 100 Kelvin da settembre 2019 e la sua luminosità è diminuita da allora, di quasi il 25%. Secondo le misurazioni, il raggio della stella è cresciuto di circa il 9%, espansione in linea con l'età della stella.

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costellazione di Orione e la gigante rossa Betelgeuse

Betelgeuse continua progressivamente ad attenuarsi, la stella è destinata a diventare una supernova, anche se dovranno passare migliaia di anni.

L’ultimo calo di luminosità è stato registrato da Edward Guinan e Richard Wasatonic, astronomi dell’Università di Villanova e pubblicato su The Astronomer’s Telegram dove sottolineano però un rallentamento del fenomeno.

Betelgeuse o α Orionis è la seconda stella più luminosa della costellazione di Orione e mediamente la decima più brillante del cielo notturno, la sua magnitudine apparente corrisponde a +0,58, è uno dei vertici del Triangolo invernale, assieme a Sirio e Procione. Betelgeuse è una supergigante rossa e si trova in una fase avanzata della sua evoluzione, infatti mostra episodi di variabilità dovuti a pulsazioni quasi regolari con un periodo che varia dai 2070 ai 2355 giorni.

La sua distanza dalla Terra secondo recenti misurazioni della parallasse ha un valore intorno a circa 600-640 anni luce. Questa nuova misurazione ha permesso di aggiornare buona parte dei suoi parametri stellari, in particolare il raggio. Il diametro angolare misurato dalla Terra suggerisce che Betelgeuse sia una stella di dimensioni colossali, addirittura una tra le più grandi conosciute: il suo raggio misurerebbe in media 4,6 UA, pari a circa 1000-1050 volte il raggio del Sole.

Betelgeuse possiede una vasta superficie radiante e una forte luminosità, oltre 135.000 volte quella del Sole che la rende anche una tra le stelle più luminose in assoluto. Forse la sua luminosità non è da collegare alla sua superficie enorme ma a una massa elevata che gli astronomi stimano in 15-20 masse solari. In passato si pensava che Betelgeuse fosse un sistema multiplo, costituito da tre astri ma successive e più precise osservazioni hanno scartato quest’ipotesi.

Gli astronomi monitorano Betelgeuse da almeno 180 anni e dagli anni ’20 del XX secolo l’ American Association of Variable Star Observers (AAVSO) ha intrapreso misurazioni sistematiche. Circa 40 anni fa gli astronomi dell’Università di Villanova hanno iniziato a effettuare misurazioni fotometriche sistematiche della luminosità della gigantesca stella. I dati rilevati negli ultimi 25 anni sono i più accurati e secondo quanto rilevato, la stella è più fioca che mai.

Secondo quanto riferito da Guinan e Wasatonic su Astronomer Telegram, la temperatura di Betelgeuse è diminuita di 100 Kelvin da settembre 2019 e la sua luminosità è diminuita da allora, di quasi il 25%. Secondo le misurazioni, il raggio della stella è cresciuto di circa il 9%, espansione in linea con l’età della stella.

Betelgeuse è, in termini astronomici, relativamente vicina e questo la rende una grande fonte di insegnamento. È l’unica stella diversa dal nostro Sole su cui possiamo vedere i dettagli superficiali. Come tutte le stelle, Betelgeuse è una fornace nucleare che genera calore nel suo nucleo attraverso la fusione. Il calore viene trasferito sulla superficie per convezione. Le correnti che trasportano il calore sono chiamate cellule di convezione, che possono essere viste in superficie come chiazze scure.

Mentre la stella ruota, le cellule ruotano con lei sparendo e ricomparendo alla vista, contribuendo alla variabilità osservata su Betelgeuse. Le cellule di convezione possono essere molto estese, ancor più sulla superficie di una stella gigantesca. Nel 2013 gli scienziati hanno rilevato cellule di convezione sul Sole che sono durate per mesi. Non è una conclusione, ma potrebbe succedere qualcosa di simile su Betelgeuse, contribuendo all’oscuramento?

L’attenuazione, tuttavia, potrebbe dipendere dalla presenza di una nube di gas e polvere che oscura l’emissione della stella. Betelgeuse continua a bruciare il suo idrogeno e a perdere massa e in questo modo la sua attrazione gravitazionale sui bordi diminuisce permettendo a nubi di gas di sfuggire alla stella stessa, questo potrebbe spiegare l’attenuazione rilevata.

Le cause potrebbero essere anche altre, ma potendo osservare solo una gigante rossa, gli astronomi sanno cosa succederà ma non sanno quando. Sappiamo che presto o tardi Betelgeuse esploderà trasformandosi in una supernova.

Forse in futuro l’umanità assisterà ad un evento incredibile. Pur avendo già osservato delle supernovae, Betelgeuse sarà incredibilmente vicina, tanto da diventare l’oggetto più luminoso di tutto il cielo dopo il Sole e la Luna piena, forse anche più della Luna piena.

Una luminosità che accompagnerà l’uomo per almeno tre anni fino ad attenuarsi per tornare come oggi la osserviamo. Dopo sei anni non sarà più visibile a occhio nudo ma per ora gli astronomi non hanno nessuna idea di quando tutto questo accadrà.

Fonte: https://www.universetoday.com/144694/betelgeuse-is-continuing-to-dim-its-down-to-1-506-magnitude