E se la Terra fosse una super-Terra?

Non sappiamo perché la Terra abbia le dimensioni attuali e non sappiamo cosa accadrebbe al nostro pianeta se fosse un super pianeta terrestre, gli scienziati tuttavia, grazie alle conoscenze acquisite sui super mondi lontani hanno qualche idea.

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Per quasi quattro anni, la sonda spaziale Kepler della NASA ha monitorato oltre 150.000 stelle nel nostro piccolo quartiere galattico alla caccia di pianeti delle dimensioni della Terra. E Kepler non ha certamente deluso scoprendo un numero notevole di pianeti noti come “super-Terre”.

Questi pianeti potrebbero sembrare simili alla Terra perché più piccoli dei giganti gassosi, rocciosi e con un’atmosfera sottile. In realtà queste super-terre possono essere da 2 a 10 volte più grandi del nostro pianeta.

Come sarebbe la Terra se fosse una super Terra?

Forse i pianeti interni del sistema solare, Terra compresa, andavano proprio in quella direzione, questo è quanto sostiene Mickey Rosenthal, dottoranda che studia la formazione di pianeti all’Università della California, Santa Cruz, in un articolo su Live Science.

A impedire il “gigantismo” dei pianeti interni sarebbe stato Giove che diventando cosi massiccio ha impedito che i pianeti rocciosi crescessero troppo.

Non sappiamo perché la Terra abbia le dimensioni attuali e non sappiamo cosa accadrebbe al nostro pianeta se fosse un super pianeta terrestre, gli scienziati tuttavia, grazie alle conoscenze acquisite sui super mondi lontani hanno qualche idea.

Innanzitutto la Terra sarebbe diversa, le strutture che si sono formate non sarebbero come sono oggi, le montagne sarebbero più basse, e anche gli esseri viventi risentirebbero della maggiore gravità, anche noi esseri umani saremo più bassi. Se la Terra fosse due volte più massiccia la gravità sarebbe molto più forte e ci vorrebbe molta più energia per vincere l’attrazione gravitazionale.

Un campo gravitazionale più intenso, spiega a Live Science Rory Barnes, teorico che studia l’abitabilità dei pianeti all’università di Washington, causerebbe molte più collisioni attirando con la sua forza di gravità asteroidi più massicci e la nostra civiltà correrebbe molti più rischi. Se invece la Terra fosse 10 volte più massiccia il suo interno potrebbe subire cambiamenti drammatici, la pressione all’interno sarebbe cosi intensa che potrebbe, secondo Barnes, solidificare il nucleo. Un nucleo solido indebolirebbe o annullerebbe del tutto il campo magnetico protettivo con tutta una serie di spiacevoli conseguenze, infatti il campo magnetico protegge la vita dalle tempeste solari e dai raggi cosmici che sono estremamente dannosi per la vita.

Secondo Barnes, un interno più grande potrebbe rendere la super-Terra più vulcanicamente attiva di quanto non lo sia ora. Un aumento del raggio corrisponderebbe a un aumento del’energia interna. La tettonica sarebbe diversa anche se non conosciamo l’effetto esatto. Un mantello più caldo potrebbe causare correnti convettive più vigorose oppure sotto una pressione maggiore la crosta si fonderebbe completamente annullando la tettonica a zolle. Basandoci su quello che sappiamo oggi sulle super-terre non sappiamo se il nostro pianeta sarebbe abitabile.

Il miglior cacciatore di pianeti è stato il telescopio spaziale Kepler che ha rilevato pianeti molto vicini alle stelle esaminate, scoprendo che le super Terre sono in genere molto vicine al loro Sole come lo è Mercurio al nostro.

Per fare una comparazione, afferma Hilke Schlichting, professore associato di astrofisica all’Università della California, la Terra dovrebbe avere un’orbita di circa 100 giorni. Un’orbita che se fosse percorsa attorno a una stella più piccola del Sole permetterebbe la presenza di acqua liquida, ma se fosse percorsa effettivamente attorno al nostro Sole l’acqua verrebbe vaporizzata spiega Schlichting.

Ma c’è una sorpresa: le super-Terre finora scoperte sembrano essere dei pianeti acquatici ha detto Rodrigo Luger, del Center for Computational Astrophysics della Fondazione di Simon a New York City.

I super-pianeti si sono formati in luoghi ricchi di ghiaccio e poi sono migrati nelle zone interne più calde dove il ghiaccio si è sciolto. Questi pianeti, nonostante siano ricchi d’acqua, hanno oceani molto profondi che grazie alle pressioni enormi creano uno strato di ghiaccio che non si forma a basse temperature ma appunto dalla pressione immensa che dispone le molecole dell’acqua bloccandole allo stato solido.

Lo strato di ghiaccio blocca il ciclo del carbonio impedendo interazioni tra atmosfera e interno e impedendo anche uno scambio di minerali un fattore che regola la temperatura a lungo termine di un pianeta attraverso l’interazione atmosfera-mantello facendo del pianeta un mondo privo di vita almeno come la conosciamo. Al momento però sussistono molte più domande che risposte e la ricerca sulle super-Terre è attualmente in divenire.

Fonte: https://www.livescience.com/what-if-super-earth.html