Come la possibilità di acquistare materassi online a prezzi competitivi sta creando una montagna di rifiuti

Il riciclaggio dei materassi non è solo un problema britannico, ma sono un incubo ambientale a livello globale. Negli Stati Uniti vengono gettati via 18,2 milioni di materassi all'anno, ma sono disponibili per il riciclaggio solo 56 strutture.

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I lavoratori smantellano un materasso in un impianto di riciclaggio a Darmstadt, in Germania.

Man mano che l’economia del sonno cresce, le aziende online diventano sempre più competitive nel cercare di venderci nuovi materassi, offrendo garanzie fino a 100 giorni. Ciò ha contribuito a creare una montagna di rifiuti e a far nascere i riciclatori di materassi.

Mike Scollick e Richard Allsopp, che si occupano di riciclaggio di materassi, spiegano che “Si può trovare di tutto sopra, come peli dei cani con annesse pulci, che nessuno ha avuto il coraggio di toccare, e dobbiamo utilizzare una raccoglitrice di ciliegie per spostarlo. Ma non è di certo la cosa peggiore che abbiamo trovato, una volta su di un materasso sembrava esserci morto qualcuno dall’odore che emanava”.

Sicuramente bisogna avere uno stomaco forte per lavorare nel campo del riciclaggio del materasso, cosa che Scollick e Allsopp hanno, oltre a possedere nel loro magazzino a Coventry attrezzature che valgono milioni di sterline.

La loro società di riciclaggio dei materassi, la Circom è una una delle poche imprese che affronta il problema dei materassi in continua crescita nel Regno Unito. Solo nel 2017 sono stati gettati via oltre 7 milioni di materassi nel Regno Unito, la maggior parte dei quali è finito in discarica. La Zero Waste Scotland ha stimato che se i 600.000 materassi che la Scozia butta via ogni anno fossero impilati uno sopra l’altro, la pila sarebbe 100 volte più alta del Ben Nevis. Il flytipping è un altra grande piaga del paese, il governo inglese spende 58 milioni di sterline l’anno per effettuare le bonifiche, e i materassi sono gli oggetti più comuni nelle discariche illegali.

Secondo la National Bed Federation (NBF), solo il 19% dei materassi viene riciclato, e la ragione, secondo Scollick, è che sono difficili da recuperare a causa delle molle ed altre parti. Il riciclaggio dei materassi non è solo un problema britannico, ma sono un incubo ambientale a livello globale. Negli Stati Uniti vengono gettati via 18,2 milioni di materassi all’anno, ma sono disponibili per il riciclaggio solo 56 strutture.

La causa della grande quantità di materassi sta nel cambiamento del comportamento dei consumatori. Una volta i materassi venivano cambiati ogni 8-10 anni, ma adesso con i rivenditori online, e con la pretesa di avere un materasso sempre nuovo si è iniziato a sostituirli più frequentemente. Lo sviluppo della tecnologia roll-down, che consente di imballare i materassi in scatole di piccole dimensioni rendendoli facilmente trasportabili, ha portato a un numero sempre più alto di start-up destinate a un mercato internazionale che vale 30 miliardi $ . Le aziende americane che spediscono materassi arrotolati direttamente nelle case sono ben 175, e una delle prime aziende è la società americana Casper, valutata 1,1 miliardi $ nel 2019.

Il sogno del materasso perfetto sta alimentando gli acquisti dei materassi, con ripercussioni ambientali inimmaginabili.

La maggior parte di queste start-up offrono garanzie di comfort di 100 giorni, durante le quali i consumatori possono restituire i loro materassi per un rimborso completo, se per qualsiasi motivo non sono soddisfatti. Alcune aziende offrono addirittura una garanzia di un anno, cosi facendo è stato calcolato, da un giornalista del Wall Street Journal, che i consumatori, approfittando di tutte le offerte disponibili, potrebbero dormire gratuitamente su materassi nuovi per ben otto anni.

Ci sono prove che alcuni consumatori approfittano di queste offerte per garantirsi un materasso sempre nuovo. Un rivenditore di materassi punta a un tasso di restituzione inferiore al 5%, secondo quanto affermato da Jessica Alexander, della NBF, che dichiara “Ho sentito parlare di tassi di restituzione del 20%, o anche di più, per alcuni di questi rivenditori online. Non tutti i consumatori si comportano in modo egoistico, alcuni possono essere sinceramente insoddisfatti del loro acquisto“.

Secondo quanto affermato da Alexander “Una volta il modo tradizionale di acquistare un materasso era quello di entrare in un negozio, sdraiarsi, discutere le tue esigenze con un venditore, per poi procedere all’acquisto di un materasso. Oggi le aziende online danno la possibilità alle persone di acquistare il materasso senza visionarlo prima, scoprendo successivamente che non è comodo come speravano, passando cosi alla restituzione”.

Questo è stato il caso di Cara (un nome di fantasia), un dirigente di marketing di 26 anni della Florida che ha dichiarato che “Probabilmente non avrei comprato un materasso senza la garanzia. Ho acquistato un materasso da 900 $ nel 2018, per poi restituirlo per un rimborso completo, visto che non è risultato comodo come speravo, sicuramente non più del mio vecchio materasso, che non avevo buttato per ogni evenienza. Non avevo capito che una volta restituito sarebbe stato gettato via, se lo avessi saputo avrei esitato ad acquistarlo”.

Alcuni provider online hanno degli accordi con delle case di cura o ospedali per effettuare la raccolta di materassi poco usati, per poterli rifoderare e rimetterli in uso, altri invece li inviano per il riciclaggio, ma molti, inevitabilmente, finiranno nelle discariche. Alexander spiega che “E stato creato un modello di business con materassi usa e getta in un periodo in cui dovremmo muoverci esattamente nella direzione contraria. E’ difficile riciclare i materiali di un materasso, perché non valgono molto sul mercato”.

David Fitzsimons, esperto di economia circolare crede che “Molte persone pensano che ci sia un valore nei materiali contenuti in un materasso, ma non è cosi. Si può guadagnare qualcosa con il riciclaggio delle molle di metallo, ma per quanto riguarda la schiuma e la fibra non è facile trovare acquirenti”.

Allsopp e Scollick alla Circom riciclano circa il 60% dei materiali presenti nei materassi, il restante 40% viene attualmente elaborato per essere utilizzato come combustibile. Allsopp e Scollick sperano che tramite l’evoluzione del riciclaggio possano arrivare al 100% di materiale recuperato. Un modo sarebbe cambiare le normative troppo rigide in materia di fibre e schiuma, riutilizzandole nello stesso modo che vengono usati i vecchi tappeti, che vengono lavorati per l’allocazione dei cavalli.

I materassi vengono lavorati nel magazzino della Circom a Coventry.

Allsopp ha spiegato in modo molto vago il funzionamento della sua azienda, per evitare possibili divulgazioni dei segreti commerciali da parte dei concorrenti, anche se ci vorrebbe una laurea in ingegneria per descrivere un sistema di macchinari così complesso. L’azienda si può descrivere come un enorme frantoio che schiaccia i materassi, per poi farli passare dentro dei rulli che aspirano i detriti, separando la fibra dalla schiuma. Le lame del frantoio devono essere sostituite spesso perché si consumano molto velocemente, e ci sta un impiegato apposta per effettuare i controlli al macchinario e per saldare le lame per renderle più resistenti. 

Allsopp e Scollick affermano che “Molte aziende dichiarano di riciclare i materassi ma non tutte funzionano in modo legittimo. Noi facciamo tutto seguendo la legge, ma sappiamo che quando si tratta di rifiuti c’è la presenza della criminalità”. Molto volte gli è capitato di ricevere chiamate da parte di persone poco attendibili che chiedevano materassi per la rivendita o della schiuma residua da poter comprare.

Una truffa molto diffusa è quella di spacciarsi per riciclatori di materassi, creando un sito web dall’aspetto ufficiale e iniziando ad offrire i servizi a residenti e aziende. I truffatori vanno alla ricerca di materassi usati, selezionano quelli in buone condizioni, sostituiscono l’involucro esterno lo avvolgono in una nuova copertura con sopra un logo di un produttore rispettabile, vendendoli poi per prodotti nuovi. Allsopp avverte che “Alcuni materassi, che vengono venduti per nuovi, solo se viene rimossa la fodera si può vedere realmente come stanno ridotti”. Secondo quanto afferma Fitzsimons è facile cadere vittima dei truffatori dei materassi, visto che girano con dei furgoni con sopra scritti nomi di ditte rispettabili, trovando scuse per vendere i materassi come finte consegne ad hotel, con prodotti in eccedenza di alta qualità da vendere.

Le persone non riescono facilmente a resistere agli affari a basso costo e non si preoccupano neanche di fare molte domande e i truffatori riescono a creare, rassicurando i clienti ansiosi, documenti dall’aspetto professionale con dettagli di contatto falsi. Il consigliere David Renard afferma che “Questi materassi accuratamente avvolti sono fatti per sembrare nuovi, a volte con marchio falso ed etichette resistenti al fuoco, quando invece sono materassi logori, sporchi e non igienici. Questi materassi generalmente non superano i test di sicurezza antincendio, e molte vittime non si rendono neanche conto di essere state truffate, dormendo così su una potenziale trappola mortale”.

Allsopp e Scollick hanno visitato i magazzini da cui operano i truffatori, assistendo a fughe dei lavoratori nel momento in cui li vedono, scambiandoli per i funzionari dell’Agenzia per l’ambiente. Quando entrano nei magazzini si ritrovano in svariate situazioni, svariati odori tra cui la colla utilizzata per i materassi. Inoltre utilizzano personale non in regola e che non parlano neanche inglese. Secondo Ray Bagnall, di Matt UK, un altro riciclatore di materassi e la Circom, generalmente questi trafficanti affittano dei capannoni da persone che non sono a conoscenza dell’utilizzo e li riempiono di materassi da vendere.

Un altro problema che si presenta nello smaltimento dei materassi è quello dell’esportazione. Nel luglio del 2019 sono stati trovati 100 container di rifiuti britannici nel porto di Colombo, nello Sri Lanka, inviati illegalmente lì, con il pretesto di riciclare i metalli. Allsopp tirando fuori una foto dei container spiega che “Se guardi cosa c’è dentro quelli sono materassi a balle. Molti materassi sembrano essere avvolti in una confezione verde distintiva. Quelle sono borse ecologiche che i rivenditori nazionali usano per riportare i materassi nel loro schema di restituzione. Ciò significa che i materassi inviati al riciclaggio dai principali rivenditori sono stati scaricati illegalmente in un paese straniero”.

Le autorità sono consapevoli della criminalità nel settore, ma non dispongono delle risorse o dei mezzi politici per affrontarla. Secondo quanto dichiara Alexander “Al momento è il selvaggio west, per adesso ci sono un certo numero di strutture che si occupano del riciclaggio dei materassi, ma sono limitate”. Il governo locale vorrebbe vedere sanzioni penali più severe per il flytipping, così come più produttori che offrono servizi di ritiro per i vecchi materassi.

La National Bed Federation ha un sistema di accreditamento per i veri riciclatori di materassi, controlla le strutture per verificare che le aziende siano conformi alla legge e che non ci sia sfruttamento della forza lavoro. L’organizzazione mira inoltre a deviare il 75% dei nuovi materassi venduti in discarica entro il 2028, e incoraggia i produttori a prendere in considerazione progetti eco-compatibili, come materassi riutilizzabili che verrebbero noleggiati per un periodo di tempo prima di essere sfoderati, ripuliti e rispediti.

Per adesso sembra probabile che la truffa del materasso continui senza controllo e fino a che le cose non cambiano i consumatori dovrebbero stare attenti a ciò che acquistano.