Decostruzione del gatto di Schrödinger

Un approccio per risolvere il problema del gatto prevede l'aggiunta di un piccolo termine extra casuale all'equazione di Schrödinger, che consente al vettore di stato quantico di "collassare", garantendo che, come si osserva nell'universo macroscopico, il risultato di ciascuna misurazione sia unico. 

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Il paradosso del gatto di Schrödinger – il felino che è, notoriamente, sia vivo che morto fino all’apertura della sua scatola – è l’esempio più noto di un problema ricorrente nella meccanica quantistica: le sue dinamiche sembrano prevedere che gli oggetti macroscopici (come i gatti) possono, a volte, esistere contemporaneamente in più di uno stato completamente distinto.

Molti fisici hanno cercato di risolvere questo paradosso nel corso degli anni, ma nessun approccio è stato universalmente accettato. Ora, tuttavia, il fisico teorico Franck Laloë del Laboratoire Kastler Brossel (ENS-Université PSL) di Parigi ha proposto una nuova interpretazione che potrebbe spiegare molte caratteristiche del paradosso. Egli definisce un modello di questa possibile teoria in un nuovo documento in EPJ D.

Un approccio per risolvere questo problema prevede l’aggiunta di un piccolo termine extra casuale all’equazione di Schrödinger, che consente al vettore di stato quantico di “collassare”, garantendo che, come si osserva nell’universo macroscopico, il risultato di ciascuna misurazione sia unico.

La teoria di Laloë combina questa interpretazione con un’altra di de Broglie e Bohm e collega le origini del crollo quantico al campo gravitazionale universale. Questo approccio può essere applicato allo stesso modo a tutti gli oggetti, quantici e macroscopici: vale a dire ai gatti tanto quanto agli atomi.

L’idea di collegare il collasso quantico alla gravità è già stata proposta dal grande fisico e filosofo inglese Roger Penrose, ma non ha mai sviluppato le sue idee in una teoria completa.

Laloë propone un modello che va nella stessa direzione, concorda con le osservazioni fisiche e può un giorno dimostrarsi testabile sperimentalmente. È relativamente semplice, “uniforme” e introduce solo un parametro aggiuntivo all’equazione standard.

Laloë sta pianificando di esplorare più conseguenze del suo modello in diverse situazioni. Inoltre, suggerisce che una teoria che combina la meccanica quantistica con la gravitazione potrebbe avere implicazioni in astrofisica.

Fonte: Phys.org