La quarantena di “Buzz” Aldrin

"Buzz" Aldrin, l'astronauta diventato famoso per essere stato il secondo uomo a mettere piede sulla Luna, ormai novantenne, racconta, con la consueta verve, come sta passando il tempo in quarantena e come lo passò dopo lo storico viaggio del 1969.

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Buzz Aldrin

“Buzz Aldrin”, il secondo uomo a mettere piede sulla Luna, sa certamente qualcosa sulla quarantena e può certamente dare a tutti qualche consiglio utile.

Dopo essere tornati dalla Luna il 24 luglio del 1969 toccando la superficie dell’oceano alle 16:51 UTC, Aldrin e i suoi due compagni di missione, Neil Armstrong e Michael Collins trascorsero 21 giorni in quarantena per prevenire la diffusione di eventuali contagi che avrebbero potuto riportare dalla superficie lunare.

In un’intervista telefonica concessa a Ric Berger e apparsa sul sito “Ars Tecnicha” lo scorso martedi 17 marzo, il famoso astronauta ha raccontato di come trascorre le giornate in questo periodo di pandemia mondiale e cosa fa per preservare la sua salute.

Buzz Aldrin ha compliuto 90 anni a gennaio e si trova in quella fascia di età maggiormente a rischio per quanto riguarda il contagio da COVID-19.

Alle domande del giornalista Buzz ha risposto senza nessuna esitazione e qualche volta in modo colorito. Ad esempio, su come passa la giornata, l’anziano eroe dello spazio ha risposto senza esitazione: “Sdraiato sul mio culo e chiudendo a chiave la porta“. Oltre a essere un eroe Aldrin è anche un esempio che tanti di noi dovrebbero seguire.

Subito dopo l’ammaraggio del modulo di comando dell’Apollo 11 nell’oceano pacifico, i tre membri dell’equipaggio furono caricati a bordo della portaerei USS Hornet e da li chiusi in un rimorchio Airstream convertito in una struttura mobile di quarantena. In seguito il rimorchio venne caricato a bordo di un C.141 e trasportato a Houston dove i tre eroi nazionali trascorsero un periodo di quarantena di 21 giorni all’interno di un edificio “sicuro” conosciuto come Lunar Receiwing Laboratory.

Ric Berger ha chiesto ad Aldrin di questa esperienza e se avesse avuto qualche consiglio per le centinaia di milioni di americani già in semi-quarantena, o che presto vi si sarebbero trovati, durante i quali non dovranno lasciare le proprie abitazioni se non per lo stretto necessario.

Buzz Aldrin ha risposto dopo una risata aggiungendo. “Bene, Mike Collins e io ci allenavamo e facevamo un po ‘di jogging nel corridoio“, ha detto. “Abbiamo anche passato un po’ di tempo ad osservare una crepa nel pavimento da cui delle formiche strisciavano dentro e fuori“.

L’implicazione, ovviamente, è che se le formiche potevano entrare, anche i microbi potrebbero farlo e potrebbero anche uscire.

Tuttavia gli scienziati compresero presto che la Luna era un mondo completamente morto e che nessuna vita da lì sarebbe tornata sulla Terra.

Come ha trascorso, in definitiva, la quarantena Aldrin?

Redigendo rapporti sulla missione, e compilando un modello per la richiesta di un rimborso spese. Un rimborso spese di 33.31 dollari riconosciutogli dal governo per il suo viaggio sulla Luna.

Fonte: Ars Tecnica