La Via Lattea è molto più grande di quanto si pensasse finora

La Via Lattea si estende per circa 2 milioni di anni luce, oltre 15 volte più ampia del suo disco a spirale luminoso

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La nostra galassia è molto più grande di quanto ritenuto finora. Un nuovo lavoro rivela che la Via Lattea si estende per circa 2 milioni di anni luce, oltre 15 volte più ampia del suo disco a spirale luminoso. Il numero potrebbe portare a una migliore stima di quanto sia grande la galassia e di quante altre galassie la orbitano attorno.

Gli astronomi sanno da tempo che la parte più luminosa della Via Lattea, il disco di stelle in cui si trova anche il braccio della spirale che ospita il sole, ha un diametro di circa 120.000 anni luce. Oltre questo disco stellare c’è un disco di gas. Un vasto alone di materia oscura, presumibilmente pieno di particelle invisibili, avvolge entrambi i dischi e si estende molto al di là di essi. Ma poiché l’alone oscuro non emette luce, il suo diametro è difficile da misurare.

Ora, Alis Deason, un astrofisico dell’Università di Durham in Inghilterra, e i suoi colleghi hanno usato le galassie vicine per localizzare il bordo della Via Lattea. Secondo quanto pubblicato dal team su arXiv il 21 febbraio, il diametro preciso è di 1,9 milioni di anni luce, più o meno 0,4 milioni di anni luce.

Per trovare il bordo della Via Lattea, il team di Deason ha condotto simulazioni al computer sulle galassie giganti con la forma della Via Lattea. In particolare, gli scienziati hanno cercato casi in cui due galassie giganti si sono avvicinate, come sta succedendo tra la Via Lattea e Andromeda, la galassia più grande tra le nostre vicine, perché la gravità di ciascuna galassia si interagisce con l’altra. Le simulazioni hanno mostrato che appena oltre il limite dell’alone oscuro di una galassia gigante, le velocità delle piccole galassie vicine diminuiscono drasticamente.

Usando le osservazioni astronomiche esistenti, Deason e i suoi colleghi hanno trovato un simile calo delle velocità delle piccole galassie vicino alla Via Lattea. Ciò avviene a una distanza di circa 950.000 anni luce dal centro della Via Lattea, segnando il limite della galassia, affermano gli scienziati. Il bordo è 35 volte più lontano dal centro galattico di quanto non lo sia il Sole.

Sebbene la materia oscura costituisca la maggior parte della massa della Via Lattea, le simulazioni rivelano che dovrebbero esserci stelle anche a queste distanze così lontano dal centro.

In futuro, gli astronomi potranno affinare la posizione del bordo della Via Lattea scoprendo ulteriori piccole galassie nelle vicinanze. Gli astronomi potrebbero anche cercare singole stelle nella zona di confine, afferma Mike Boylan-Kolchin, un astrofisico dell’Università del Texas ad Austin, che non era coinvolto nello studio. Le stelle più lontane saranno molto deboli, ma le osservazioni future dovrebbero essere in grado di trovarle.

La misurazione dovrebbe anche aiutare gli astronomi a comprendere altre proprietà galattiche. Ad esempio, più è grande la Via Lattea, più è massiccia – e più galassie dovrebbero esserci attorno, sostiene Rosemary Wyse, un astronomo della Johns Hopkins University che non faceva parte del nuovo lavoro. Finora ci sono circa 60 galassie satelliti della Via Lattea conosciute, ma gli astronomi sospettano che molte altre attendono di essere scoperte.

Fonte: Science