Gli UFO entrano nel Senato USA

Il comitato di intelligence del Senato ha chiesto al Pentagono di pubblicare un rapporto sugli UFO (Unidentifield Flying Objects).

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Le spiegazioni per definire un “UFO“, sono diverse, le meteore, il pianeta Venere (un classico), i fulmini globulari e persino “velivoli militari sperimentali“, che si classificano al primo posto (mentre i velivoli civili sono al secondo posto). Insomma, tutti questi oggetti possono essere classificati come “UFO“.

Non sappiamo stabilire una data esatta, anche se, leggendo alla voce Wikipedia per il termine UFO, gli autori fanno notare che la definizione ha cominciato ad essere di uso comune nei primi anni ’50: l’aeronautica degli Stati Uniti, che ha coniato il termine nel 1952, inizialmente definiva gli UFO come oggetti che rimangono non identificati dopo l’esame da parte di investigatori esperti, sebbene oggi il termine UFO sia usato colloquialmente per riferirsi a qualsiasi avvistamento non identificabile indipendentemente dal fatto che sia stato investigato.

Il comitato di intelligence del Senato degli Stati Uniti non si è limitato a richiedere un rapporto pubblico, prevede anche di imporre nuove regole su come il Dipartimento della Difesa (DOD) condivide le informazioni sugli UFO.

Gli UFO hanno fatto notizia e acceso dibattiti tra scettici e possibilisti più volte negli ultimi anni. Il New York Times ha raccontato del lavoro del Pentagono nello studio degli UFO. E il DOD ha, inoltre, confermato l’autenticità dei video ripresi dagli aerei militari statunitensi che mostrano oggetti volanti di natura e origine sconosciute.

Ora il comitato del Senato vuole regolare quanto fatto dal Pentagono, secondo l’Intelligence Authorization Act del Comitato per l’anno fiscale 2021. La regola farà parte della legge sull’autorizzazione dei servizi segreti del 2021, che il Congresso non ha ancora approvato.

Il Comitato sostiene gli sforzi della Task Force dei fenomeni aerei non identificati presso l’Ufficio dell’intelligence navale [ONI] per standardizzare la raccolta e la segnalazione di fenomeni aerei non identificati, eventuali collegamenti che hanno con i governi stranieri e la minaccia che pongono alle strutture militari statunitensi“, afferma il rapporto.

Tuttavia, secondo il rapporto della commissione, “non esiste un processo unificato e completo per raccogliere informazioni sui fenomeni aerei non identificati, nonostante la potenziale minaccia“.

Questo annuncio, ha sottolineato l’agenzia France-Presse, sembra rappresentare la prima conferma che l’ONI sta ancora monitorando gli UFO in modo sistematico. Funzionari federali avevano affermato in precedenza che esisteva un programma del genere, ma si era concluso nel 2012. Lo scrittore che si occupa di UFO Roger Glassel ha confermato a maggio, sulla base di uno scambio di e-mail con un rappresentante della Marina, l’esistenza di un “team di interazione” guidato dalla Marina degli Stati Uniti e focalizzato su “fenomeni aerei non identificati“.

Il comitato ha incaricato il direttore della National Intelligence e altri responsabili delle agenzie di presentare una relazione entro 180 giorni con una serie di dettagli sulle indagini svolte dall’ONI. Il rapporto deve contenere dettagli su ciò di cui il governo federale è a conoscenza sulle “intrusioni” nello spazio aereo statunitense e su altri oggetti volanti non identificati, nonché un piano per consolidare la raccolta e la condivisione di informazioni sull’argomento.

Il rapporto deve essere presentato in forma non classificata, ma può includere un allegato classificato“, ha scritto il comitato.

Ciò significa che almeno alcune di queste informazioni dovrebbero diventare pubbliche quando e se il rapporto verrà consegnato.

Fonti: