La presunta macchina dei miracoli di Majorana

Nel 1938 Ettore Majorana, uno dei fisici teorici più brillanti della sua epoca, scomparve misteriosamente senza lasciare alcuna traccia e, a tutt'oggi, nessuno sa con certezza cosa gli accadde. Secondo alcuni ambienti cospirazionisti, Majorana scomparve per non rendere pubblica una presunta macchina dalle mirabolanti funzioni.

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Ettore Majorana fu una delle menti più brillanti del XX secolo. Fisico teorico, fu noto soprattutto per i suoi lavori in fisica nucleare e sulla meccanica quantistica relativistica, con particolari applicazioni nella teoria dei neutrini perché, per qualche motivo, lo scienziato il  27 marzo 1938 scomparve in circostanze misteriose, accompagnando la sua scomparsa con un’enigmatica lettera e eludendo tutte le ricerche immediatamente scatenate da Mussolini in persona, preoccupato di perdere uno dei più valenti scienziati dell’epoca.

Suicida o fuggitivo, Majorana scomparve, lasciandosi alle spalle una ridda di voci e di ipotesi.

Tra queste, è particolarmente popolare, soprattutto negli ambienti cospirazionisti e tra gli appassionati di scienze alternative, la storia di una presunto dispositivo attribuito proprio al brillante allievo di Enrico Fermi.

Questa supposta macchina, secondo alcune voci, sarebbe in grado di violare diversi principi della scienza perché riuscirebbe a produrre energia dal nulla.

La macchina avrebbe la forma di una scatola di metallo cubica con il lato di 52 cm con delle spine per connessioni esterne ma, in generale, non si conoscono dettagli tecnici chiari né sul suo spetto né del suo funzionamento.

In base a quanto viene riferito, la macchina sarebbe in grado di produrre un raggio di energia.

Il raggio, molto potente, chiamato raggio di Majorana o raggio della morte, utilizzabile anche come arma, ricorda macchine simili a quelle attribuite e Tesla, Marconi e altri, che nel passato hanno affermato di aver realizzato dispositivi simili.

Del dispositivo si sa poco ma sembra che funzioni attraverso l’antimateria e un reagente che potrebbe essere ogni sorta di materiale, anche di scarto, scorie radioattive incluse. Il macchinario realizzerebbe anche il sogno alchemico di trasformare la materia operando sullo spin della materia stessa.

Della macchina si dice un gran bene ma, in definitiva, poco si sa di come questo “bene” venga effettivamente ottenuto. Il suo funzionamento è descritto in modo scarno e poco comprensibile, l’alimentazione della stessa si otterrebbe grazie a una potenza in entrata di 40 watt, alimentata con una tensione di 12 volt. Grazie a questi semplici accorgimenti sarebbe in grado di produrre molta più energia rispetto a quella in ingresso.

Il principio di base sarebbe una sorta di annichilazione materia-antimateria che non avrebbe effetti usuranti sul sistema e senza immettere nell’ambiente qualsiasi tipo di radiazione. Non avrebbe nessun costo di gestione e, come detto, sarebbe in grado di eliminare le scorie nucleari. Il suo costo si aggirerebbe tra i 50 ed i 70 mila euro.

La macchina di Majorana sarebbe anche un toccasana per l’ambiente e avrebbe in più, almeno secondo quanto riportato in rete, degli effetti benefici sul corpo umano, ringiovanendolo senza provocare effetti collaterali. Oltre a questo sarebbe anche in grado di purificare l’aria trasformando l’anidride carbonica in ozono ad un ritmo spaventoso, processando 8 mila metri cubi in 5 millisecondi.

La maggior parte delle informazioni disponibili in rete sulla macchina di Majorana si possono trovare sulla pagina facebook Majorana-Pelizza e su un sito omonimo in cui Rolando Pelizza sostiene di essere diventato allievo di Majorana nel 1958 (ben vent’anni dopo la scomparsa del fisico) e di averne proseguito il lavoro per i decenni successivi.

Ovviamente ad occuparsi dell’argomento ci hanno pensato molti debunkers che hanno fatto notare l’inconsistenza delle prove e la totale negazione dei più basilari principi scientifici quali i principi della termodinamica e della conservazione dell’energia e le conoscenze attuali della struttura della materia nelle argomentazioni addotte da Pelizza per spiegare il funzionamento della macchia.

Come abbiamo già ricordato, le presunte rivelazioni di Pelizza, ad oggi non seguite da alcun fatto se non da vaghi accenni di dimostrazioni effettuate di fronte ad alcune autorità, hanno subito acceso l’interesse di complottisti e cospirazionisti che hanno lanciato i loro strali contro il sistema accusandolo di insabbiare il fantomatico dispositivo perché, con i suoi bassi costi e gli innumerevoli vantaggi, non andrebbe a genio ai soliti poteri forti.

Una macchina in grado di produrre energia gratuita, non inquinante e capace di trattare ogni tipo di prodotto inquinante, dalla spazzatura alle scorie radioattive, curare e ringiovanire gli esseri umani, annichilire qualsiasi cosa trasformandosi in un’arma invincibile, risolverebbe moltissimi problemi attuali e realizzerebbe i sogni di gran parte dell’umanità.

Purtroppo, come capita troppo spesso in questi casi, lungi dal dimostrare le peculiari e benefiche proprietà della presunta macchina e regalarla all’umanità o almeno metterla in commercio realizzandone un giusto profitto, si continuano ad alimentare voci come questa a cui tanti sognatori vogliono ancora credere.

E c’è sempre qualcuno che ne trae profitto, con conferenze, libri e siti web basati sull’aria fritta ma che, spesso e volentieri, consento ai venditori di fuffa di trarne vantaggi economici a costo zero.

Insomma, il povero Majorana, unitamente ad un altro grande genio sui contemporaneo, Nikola Tesla, altro idolo di cospirazionisti e sognatori, vede continuamente abusate la sua memoria e la sua fama.

Fonte: Wired.it; Butac; Wikipedia

2 COMMENTS

    • Ha ragione, purtroppo ci vorrebbe il revisore che revisioni il revisore. Si è trattato di un refuso, peraltro ripetuto, infatti in buona parte dell’articolo il nome era scritto correttamente. Abbiamo provveduto a correggere. Grazie della segnalazione.