Mars2020: qualche problema per Perseverance durante il lancio

Il rover Perseverance ha avuto qualche problema durante il lancio legato alla temperatura ma secondo i funzionari della NASA è tutto sotto controllo

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Il rover Perseverance è stato lanciato verso il Pianeta Rosso alle 7:50 EDT (1150 GMT), con un razzo Atlas V dalla stazione dell’aeronautica di Cape Canaveral in Florida. Dopo il lancio, il veicolo spaziale ha avuto lievi problemi di comunicazione e problemi di temperatura, che però non dovrebbero danneggiare la missione nel suo insieme.

Questa è la prima volta nella storia in cui andremo su Marte con una missione esplicita di trovare la vita su un altro mondo: la vita antica su Marte”, spiega Jim Bridenstine, amministratore principale della NASA nel corso della conferenza stampa tenutasi dopo il lancio presso il Kennedy Space Center: “È stato un lancio straordinario , puntuale“, ha dichiarato: “ È stata una grande giornata per la NASA“.

Poco dopo la conferenza, la NASA ha confermato che Perseverance è entrato in “modalità sicura” a causa di una differenza di temperatura imprevista: ” I dati indicano che il veicolo spaziale è entrato in uno stato noto come modalità sicura, probabilmente perché una parte del rover è un po’ più fredda del previsto” hanno dichiarato i funzionari dell’agenzia spaziale.

Anche il rover Curiosity, a suo tempo, affrontò un problema simile durante il suo lancio nel 2011, ha spiegato Bridenstine “È qualcosa che abbiamo visto prima con altre missioni su Marte. Questo non è insolito. Tutto procede secondo i piani“.

Perseverance non è mai stato a rischio. La nostra filosofia è quella di essere eccessivamente prudenti sui parametri perché preferiremmo innescare un evento di sicurezza di cui non abbiamo bisogno, piuttosto che perdere un evento di sicurezza di cui abbiamo bisogno“, ha specificato Matt Wallace, vicedirettore del progetto Mars2020.

Wallace ha anche dichiarato di aspettarsi che il veicolo spaziale ritorni alla normale modalità operativa oggi (31 luglio). Ma il team non ha fretta e si sta prendendo il tempo per rivedere attentamente tutti i dati.

Lo scopo principale della missione è quello di recuperare possibili prove di vita sul pianeta rosso, di natura microbica o comunque riguardante i microrganismi. I campioni raccolti dal rover dovrebbero poi tornare sulla Terra, forse nei primi anni 2030, grazie ad una nuova missione stavolta condotta in stretta collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea.