Il colibrì riduce la sua temperatura corporea durante il torpore notturno

Un team di ricercatori degli Stati Uniti e del Sud Africa ha scoperto che diverse specie di colibrì che vivono nelle Ande riducono drasticamente la temperatura corporea durante il loro torpore notturno.

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Un team di ricercatori degli Stati Uniti e del Sud Africa ha scoperto che diverse specie di colibrì che vivono nelle Ande riducono drasticamente la temperatura corporea durante la notte. Nel loro articolo pubblicato sulla rivista Biology Letters, il gruppo descrive il loro studio sulla termoregolazione nei colibrì di montagna.

Ricerche precedenti avevano già dimostrato che altri animali entrano in uno stato periodico noto come torpore, in cui il loro metabolismo rallenta drasticamente per consentire loro di risparmiare energia durante i periodi in cui si trova cibo con difficoltà o freddi. In questo nuovo sforzo, i ricercatori hanno cercato di saperne di più su molte delle specie di colibrì che vivono nelle Ande in Sud America, una regione che può diventare molto fredda di notte anche in estate.

In questo caso, i ricercatori hanno esaminato le specie che sopravvivono ad altitudini fino a 3.800 metri sul livello del mare. Per saperne di più sulla loro termoregolazione, hanno catturato 26 colibrì, monitorandoli durante la notte per vedere come se la cavavano negli orari più freddo. La temperatura dell’aria per la notte in esame è scesa a 2,4 gradi C.

I ricercatori hanno notato che 24 degli uccelli sono entrati in uno stato di torpore. Hanno anche scoperto che le temperature corporee più basse registrate per gli uccelli variavano tra specie e individui. Anche la durata del torpore varia da specie e individuo, da cinque a dieci ore.

I ricercatori hanno notato che più a lungo gli uccelli rimangono in stato di torpore, minore è la loro perdita di massa corporea. Come fanno gli orsi (che però lo fanno per tutto l’inverno e non solo la notte) i colibrì utilizzano il grasso immagazzinato per mantenere una temperatura corporea minima idonea per sopravvivere.

I ricercatori hanno anche scoperto che uno degli uccelli, un coda di metallo nero, ha abbassato la sua temperatura corporea a pochi gradi sopra lo zero, a 3,3 gradi C. Questa scoperta segna una specie di record per la temperatura più bassa registrata in un essere vivente complesso e un primato per gli uccelli. Nessun mammifero non ibernato riesce ad arrivare a temperature simili.