Un dirigibile Goodyear scambiato per un UFO

Pochi giorni fa, in New Jersey, molte persone hanno creduto di aver assistito al passaggio di una nave spaziale.

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La scena era quella di un vecchio film di fantascienza: un’autostrada trafficata con una coda di automobili accostate a bordo strada con i passeggeri che osservavano increduli il passaggio di un UFO.

Pochi giorni fa, in New Jersey, molte persone hanno creduto di aver assistito al passaggio di una nave spaziale. Purtroppo per tanti di loro e per le frotte di ufologi che gongolano quando i media riportano questo tipo di notizie, nessuna nave aliena ha solcato i cieli della città. A volare silenziosamente sotto gli sguardi attoniti dei tanti curiosi è stato un semplice dirigibile della Goodyear. Nessun equipaggio alieno in questo nefasto 2020 ha visitato il nostro meraviglioso mondo.

I curiosi hanno girato alcuni video ora disponibili in rete, ma fortunatamente un rappresentante della Goodyear ha confermato a diversi organi di stampa che il famoso dirigibile ha volato nei cieli di New York e nel nord del New Jersey per riprendere filmati della partita di Football tra i Pittsburgh Steelers ed i New York Giants.

Guardando questi video, è comprensibile come tanti pensassero di vedere un UFO. Con le giuste condizioni di illuminazione, angolo di visione e riflessi, il dirigibile sembrava proprio un classico disco volante.

Nancy Atkinsons, che ha raccontato quanto accaduto sul sito “Universe today“, scrive nel suo articolo di un fatto simile avvenuto negli anni  del college, quando un oggetto volante a forma di disco volteggiò sul campus al crepuscolo. Gli studenti si riunirono in soggezione, giurando e gridando che, finalmente, la verità era là fuori e stava arrivando sulla Terra. Ma mentre si avvicinava, tutti poterono vedere che, in realtà, il misterioso UFO altro non era che un dirigibile che pubblicizzava un nuovo veicolo della Chevrolet.

Perché gli esseri umani tendono a vedere gli UFO?

Per uno sguardo approfondito, la Atkinson consiglia vivamente il nuovo libro della collega giornalista scientifica Sarah Scoles, “They Are Already Here: UFO Culture and Why We See Saucers“. la Scoles racconta dei suoi viaggi attraverso il paese, in luoghi come un’attrazione turistica del Colorado chiamata UFO Watchtower, Area 51 e International UFO Congress, parlando con i fanatici degli UFO e con gli scettici.

La Scoles approfondisce il motivo per cui alcune persone credono alle teorie del complotto, respingendo la scienza o considerando le prove logiche in modi illogici. Ma lo fa con comprensione e persino empatia, con la consapevolezza che le persone di solito sono motivate da vari fattori o eventi derivanti dalle loro esperienze personali. Non respinge le convinzioni profondamente radicate di coloro che incontra, anche se non sempre è d’accordo con loro. Come scrive la Scoles verso la fine del libro:

Questa, credo, è l’unica cosa che so, sento e in cui credo: l’incertezza universale. Gli esseri umani sono così lontani dal capire cosa, dove, quando, perché, come e chi del nostro campione di spaziotempo. E la verità del futuro è probabilmente molto più strana delle finzioni del presente“.

L’universo è cosi vasto che non possiamo escludere l’esistenza di altre forme di vita intelligenti, curiose e desiderose di intraprendere lunghi viaggi, in fondo sono gli stessi sentimenti che muovono noi esseri umani che da poche migliaia di anni spingono sempre più lontano il proprio sguardo sognando strani nuovi mondi.

Fonte: Universe Today