Dimagrire mangiando dolci a colazione: ecco cosa mangiare

Pensare che per riuscire a dimagrire è necessario privarsi dei dolci è un concetto sbagliato: essi non solo ci danno la carica per affrontare la giornata, ma in un regime alimentare sano e bilanciato, aiutano a mantenere il peso forma

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Quando all’orizzonte si paventa l’ipotesi di aver bisogno di perdere peso e sentirsi più leggeri, nell’immaginario collettivo si propone subito un periodo fatto di restrizioni, insalatine scondite e petti di pollo alla griglia. Ma siamo sicuri che per un buon dimagrimento e specialmente, per avere risultati duraturi, sia necessario sacrificare i cosiddetti peccati di gola?

La nuova frontiera dell’alimentazione raccomanda invece il via libera ai dolci, purché siano consumati a colazione. In questa fascia oraria infatti è importante consumare il 20/25% del fabbisogno giornaliero.

Non solo, una ricerca portata avanti dall’Università di Tel Aviv, dall’Unità di Diabetologia del Wolfson Medical Center guidata dalla dott.ssa Daniela Jakubowicz, ha confermato che
mangiare zuccheri in più al mattino non mette a rischio il nostro peso forma perché il metabolismo è più attivo e le calorie introdotte possono essere facilmente bruciate nel corso della giornata.

La dott.ssa Jakubowicz, ha spiegato che: “Il primo pasto della giornata è quello che regola meglio i livelli di grelina, l’ormone che aumenta il senso di fame: la grelina aumenta prima dei pasti, ed è soprattutto la colazione che ne sopprime la produzione per le ore successive“.

La studio ha coinvolto 193 adulti obesi e non diabetici che sono stati sottoposti a un regime alimentare di circa 1600 calorie per gli uomini e 1400 calorie per le donne, divisi in due gruppi.

La differenza tra i due gruppi era proprio la colazione: al primo gruppo è stata somministrata una colazione a base di carboidrati di 300 calorie, mentre nel secondo gruppo le calorie sono state raddoppiate con l’aggiunta di proteine e un dolce. A metà dello studio, durato in tutto 32 settimane, entrambi i gruppi presentavano una perdita di peso pari a 15 chilogrammi in media.

Il risultato più significativo però è stato ottenuto alla fine dell’ottavo mese di studio: quelli del primo gruppo avevano ripreso circa 10 chili, mentre quelli del secondo gruppo, che avevano consumato pure il dolce, avevano continuato a perdere peso, pari a circa 7 chili in media.

A questo proposito, Jakubowicz ha osservato che: “Il problema più grande per chi deve dimagrire è mantenere il peso raggiunto anche a lungo termine, non solo dopo un primo periodo a stretto regime. Una dieta che proibisca qualsiasi tipo di dolce e magari pure i carboidrati in qualsiasi forma è certamente efficace all’inizio, ma poi spesso induce veri e propri sintomi ‘da astinenza’ facendo deragliare i pazienti dai piani e portando a recuperare velocemente i chili persi: evitare del tutto un tipo di cibo può provocare, a livello psicologico, una sorta di dipendenza per cui si finisce per pensarci e desiderarlo tutto il tempo. Mangiare un dolce al mattino può invece tenere alla larga i pensieri golosi per tutta la giornata, oltre a essere un buon mezzo per garantire all’organismo l’energia di cui ha bisogno”.

Chi nel nostro studio – ha continuato la ricercatrice– mangiava meno carboidrati e doveva evitare i dolci provava meno soddisfazione ai pasti e non si sentiva altrettanto sazio rispetto a chi mangiava biscotti o torte al mattino; per di più, il loro desiderio di dolce pareva intensificarsi nel corso della giornata e non pochi hanno derogato alle regole, prima o poi.Tutto questo ci insegna che una dieta dimagrante deve essere realistica per poter essere davvero introdotta in una modifica dello stile di vita a lungo termine: tenere sotto controllo il desiderio di cibi ‘proibiti’ è più importante che eliminarli del tutto”.

Di seguito, alcuni esempi di colazioni golose:

Una tazza di caffellatte e una fetta di torta di mele con farina integrale e yogurt/castagnaccio o farinata con ricotta e marmellata/torta al cioccolato fatta con uova, burro e cioccolato fondente/una fetta di crostata alla frutta;
– Tè o caffè e un piatto con tre pancakes, burro d’arachidi e mirtilli più uno yogurt magro
– Zuppa di latte con latte scremato e frollini integrali senza zucchero, fatti con fruttosio o stevia, farina integrale, uova e burro.
– Un frullato con una banana, latte di soia o di mandorle, cacao amaro e stevia  con un cucchiaio di mix di mandorle e noci.
– Tè o caffè con un bicchiere di latte di soia e una crepe alla nutella.
– Tè o caffè e una fetta di tiramisù fatta con pavesini, caffè edulcorato con stevia, crema di ricotta e yogurt greco, cacao amaro.
– Tè o caffè e una panna cotta o un budino alla crema, due o tre frollini integrali.

Va comunque ricordato che questo articolo ha il solo scopo divulgativo e per qualsiasi regime alimentare, è consigliato consultare il proprio medico.