Armi antiche: le scoperte più interessanti del 2020

Nel corso di quest'anno gli archeologi hanno portato alla luce diverse armi antiche, tra cui bastoni rudimentali e altri manufatti

Armi da gladiatore
Photocredits: Pixabay

In questo articolo analizzeremo alcune armi antiche scoperte dagli archeologi nel 2020. Non tutte ovviamente, ma alcune delle più interessanti e degne di attenzione. Variegati i rinvenimenti: bastoni rudimentali, spade dell’età del bronzo, asce, coltelli d’osso e altri preziosi manufatti. Una serie di intriganti armi antiche che raccontano la violenza del passato. Questi reperti ricoprono centinaia di migliaia di anni di storia umana: dalla preistoria alla cosiddetta “età oscura”. 

Armi antiche: un bastone da lancio dell’era glaciale

La prima tappa del nostro viaggio nelle armi antiche ci porta all’era glaciale, durante cui la specie umana ormai estinta dell’Homo heidelbergensis usava strumenti per cacciare. Scoperto in Germania un bastone da lancio utilizzato proprio da tali ominidi. Risalente a 300.000 anni fa e con una lunghezza di poco più di 64 centimetri, tale arma è stata segnalata per la prima volta ad aprile sulla rivista Nature Ecology & Revolution. Secondo l’università di Tubinga essa sarebbe servita a uccidere animali di piccola taglia come lepri, conigli, anatre e cigni. C’è da dire tuttavia che l’Homo heidelbergensis utilizzava anche lance (ben più lunghe a volte) per cacciare. La maggior parte di queste armi sono purtroppo scomparse, ma il sito web di Schoningen conserva esempi eccezionali di questa antica tradizione di caccia. 

Una spada molto antica

Quella che si pensava essere una spada medioevale conservata presso un museo, si è rivelata essere invece un’arma molto più antica. Si tratta di una spada, avvistata precisamente presso il monastero di San Lazzaro degli Armeni dall’allora studentessa di Archeologia Vittoria Dall’Armellina. Sebbene ufficialmente si trattasse di un’arma antica alcune centinaia di anni, la dottoressa Dall’Armellina ha ipotizzato che essa fosse in realtà un manufatto proveniente addirittura dall’età del bronzo e non un’arma medioevale. Lei e i suoi colleghi hanno analizzato la spada scoprendo, effettivamente, che si tratta di una lega di rame-arsenico della prima età del bronzo, antica di 5.000 anni. La spada dovrebbe provenire dall’Anatolia o dalla Turchia orientale. 

Una bellissima impugnatura

Un cercatore di funghi della Repubblica Ceca, Roman Novák, era intento nel suo operato quest’anno, quando è divenuto, senza volerlo, autore di una scoperta eccezionale. A prima vista, sembrava essere un banale pezzo di metallo. Dopo avergli dato un calcio, il signor Novak ha notato che si trattava della lama di una spada. Iniziando a scavare Novak ha trovato non solo la spada, ma anche un’ascia di bronzo. L’elsa e il pomello della spada sono decorati con delicati intagli circolari e a forma di mezzaluna. Secondo gli archeologi, i manufatti scoperti dal cercatore di funghi risalgono a 3.300 anni fa. 

Il tesoro di Tagar

Circa 2.500 nell’area che oggi conosciamo come Siberia, furono sepolti un uomo, due donne e un bambino. Nella loro tomba è stato scoperto un vero e proprio tesoro di manufatti, tra cui pugnali di bronzo, asce e coltelli. Le persone sepolte facevano parte della cultura di Tagar. Le armi erano accanto all’uomo e alla donna più giovane. Non è raro che le donne tagar venissero sepolte con accanto armi, anche se esse erano solite possedere archi e frecce e non asce come nel caso della tomba in questione. 

Armi d’osso

Il manico di un coltello d’osso scoperto presso l’isola di Man in Inghilterra rivela come i popoli antichi locali fossero molto creativi nel campo delle armi. Il pomo d’osso in questione venne scoperto in realtà negli anni ’70, ma è stato studiato solo quest’anno. Un rapporto al riguardo è stato pubblicato lo scorso ottobre sulla rivista Antiquity. Il manufatto venne rinvenuto all’interno di una tomba in contenente le ossa cremate di quattro persone, tra cui almeno un adolescente e un bambino. Assieme ai resti in parte bruciati e conservati in due urne, gli archeologi scoprirono anche perline d’osso e un pomo di coltello probabilmente ricavato dall’osso di un equino o di un bovino. La lama non c’era, ma secondo gli studiosi il pomo teneva un coltello delle dimensioni di un moderno coltello da tavola.