La nascita del mito di Satana

La nascita di Satana, il signore degli Inferi, è frutto della mitologia di una setta cristiana diffusasi in occidente prima dell'anno mille: quella dei manichei

Siamo nell’area balcanica, in un tempo imprecisato, ma certamente prima dell’anno Mille. Qui si diffonde tumultuosamente una setta cristiana che aveva importanti affinità con i manichei. Il manicheismo era una religione fondata dal profeta iraniano Mani all’interno dell’impero sasanide e che si basava su un’elaborata cosmologia dualistica che descriveva la lotta tra il bene e il male, rappresentati il primo dalla luce e dal mondo spirituale e, il secondo, dalle tenebre e dal mondo materiale.

Non si trattava di una fortuita coincidenza storica ma piuttosto dalle migrazioni coatte di intere popolazioni che l’Impero di Bisanzio aveva trasferito dall’Asia Minore ai territori che oggi appartengono alla Bulgaria ed alla Macedonia. Insieme ai popoli migravano anche le idee e naturalmente i vari culti professati.

Il profeta di questa nuova setta era un certo Bogumil, forse un prete, il quale sosteneva che Dio aveva avuto due figli, Michele e Satanael. Quest’ultimo era il primogenito, ma si ribellò plasmando gli esseri umani dalla materia: così facendo li condannò a essere schiavi della materia stessa, e quindi del Male, fino alla redenzione operata dal fratello, incarnatosi in Cristo per sconfiggerlo. Una volta compiuta la missione, Satanael fu deprivato della parte finale del nome, il suffiso “-el”, che indicava la vicinanza a Dio, e precipitato negli inferi.

I bogomili praticavano una rigorosa ascesi, rifiutavano il sacramento dell’eucarestia e distruggevano le immagini sacre, considerando una profanazione il voler rappresentare Dio. La setta era priva di una vera e propria organizzazione e si considerava completamente svincolata dalle gerarchie della chiesa ortodossa.

Questo rifiuto dell’autorità costituita allarmò i sovrani bizantini tanto che l’imperatore Alessio I Comneno catturò e fece giustiziare Basilio, il loro capo carismatico. Ma pur decapitata, la setta proliferò nei Balcani dove, grazie anche alla ripresa dei traffici commerciali e gli incontri-scontri tra Oriente e Occidente durante le crociate, tornò a esercitare la sua influenza contaminando con la sua visione del mondo altre importanti “eresie”, come ad esempio quella dei catari.