Captato un segnale FM proveniente da Ganimede

Poco tempo fa la sonda Juno ha captato un segnale FM proveniente da una delle lune del gigante del sistema solare, Ganimede

Captato un segnale FM proveniente da Ganimede

La NASA ha da poco esteso la durata delle missioni di due veicoli spaziali impegnati nell’esplorazione planetaria, uno dei veicoli è la sonda interplanetaria Juno che ha studiato Giove e il suo sistema di satelliti.

Poco tempo fa è stato scoperto che la sonda Juno ha captato un segnale FM proveniente da una delle lune del gigante del sistema solare, Ganimede.

Il segnale non ha nessun legame con la vita intelligente extraterrestre, ma è comunque interessante in quanto proviene da un satellite del sistema solare.

Per evitare incomprensioni o accendere troppo la fantasia, Patrick Wiggins, uno degli ambasciatori della NASA nello Utah ha dichiarato a Fox 8 Cleveland: “Non è ET, è qualcosa di naturale”.

Il veicolo spaziale Juno, lanciato nel 2011, sorvolava la regione polare di Giove a una velocità di 111.847 mph quando ha attraversato la sorgente radio, nota come “emissione radio decametrica“​. Juno ha registrato l’emissione radio per soli cinque secondi, ma è stato sufficiente per confermare la fonte.

Secondo la NASA, le onde radio decametriche hanno frequenze comprese tra 10 e 40 MHz, ma mai superiori a 40 MHz. “Si ritiene che gli elettroni che si muovono a spirale nel campo magnetico di Giove siano la causa del rumore radio che sentiamo”, ha aggiunto l’agenzia spaziale NASA.

Gli scienziati conoscono le onde radio su Giove dalla metà degli anni ’50, ma questa è la prima volta che il fenomeno è stato registrato su Ganimede. I risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica Geophysical Research Letters.

Anche se quanto registrato da Juno è certamente interessante, non è la prima volta che si registrano strani eventi su Ganimede. Nel 2018, i ricercatori hanno osservato onde elettromagnetiche “straordinarie”, note anche come “onde chorus“, grazie alla sonda Galileo.

Ganimede ha affascinato a lungo gli astronomi, poiché è la più grande delle lune di Giove. Nel 2015, il telescopio spaziale Hubble della NASA ha raccolto una serie di prove secondo le quali Ganimede ha un oceano sotterraneo protetto da una spessa crosta di ghiaccio.

Juno ha fatto una serie di scoperte su Giove, acquisendo immagini straordinarie e mai viste prima, tra queste scoperte una tempesta ovale “bianca come la neve”.

La missione Juno è stata lanciata nel 2011 e la fine missione era programmata per luglio 2021, ma ora continuerà fino a settembre 2025 o fino alla fine della sua vita utile, a seconda dell’evento che si verifica per primo. Non solo Juno continuerà ad osservare il gigante gassoso, ma studierà anche gli anelli del pianeta e le sue lune, compiendo “voli ravvicinati” di Ganimede, Europa e Io.
Europa, la sesta luna più grande del sistema solare, ospita un oceano che “potrebbe essere abitabile“.

Nell’agosto 2019, la NASA ha confermato che invierà una missione su Europa per esplorare ulteriormente il corpo celeste.