Spazio, Tecnologia

Presentato Dream Chaser, il nuovo shuttle riutilizzabile della NASA

La NASA ha presentato lo spazioplano di nuova generazione, il “Dream Chaser”, il primo veicolo adatto per i voli spazio-atmosferici riutilizzabile dall’epoca del ritiro della flotta di Space Shuttles parzialmente riutilizzabili.

Finora, ha completato solo il suo primo test di volo ma la NASA prevede di utilizzare questo modello per il servizio di traghetto verso e dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nei prossimi anni. Entro la fine di quest’anno il Dream Chaser sarà sottoposto ad altre prove di volo.

Dream Chaser è stato progettato e costruito dalla Sierra Nevada Corporation. Questa società privata è una delle tre società che hanno stipulato contratti con la NASA per il trasporto di carichi all’ISS tra il 2019 e il 2024. la nuova navetta sarà in grado di collegarsi alla stazione spaziale con accesso immediato a passeggeri o carichi.

È relativamente piccolo, circa 9 metri dal naso alla coda, circa un quarto delle dimensioni dei vecchi shuttle ora in pensione. Ne sono previsti due diversi modelli: uno con pilota umano in grado di trasportare fino a sette membri di equipaggio. L’altro sarà in grado di viaggiare senza pilota e potrà trasportare fino a 5.500 chilogrammi di carico, ben oltre le attuali esigenze della NASA.

Rappresentazione artistica del Dream Chaser in volo e attraccato ad una stazione spaziale. NASA

Proprio come i vecchi shuttle, il Dream Chaser verrà lanciato verticalmente su un razzo e rientrerà a terra atterrando su una pista come un aereo convenzionale.

Secondo Sierra Nevada Corporation questo veicolo potrà essere riutilizzato 15 volte senza doverne rinnovare il 90% dei componenti. Come dimostrato dai Falcon 9 riutilizzabili di SpaceX, l’uso della tecnologia riutilizzabile riduce drasticamente i costi del viaggio spaziale. In teoria, il Dream Chaser potrà utilizzato anche per altre attività come la manutenzione di satelliti e la rimozione di spazzatura spaziale.

La vecchia flotta di Space Shuttle parzialmente riutilizzabili in forza alla NASA riuscì a compiere almeno 135 missioni tra il 1981 e il 2011.

“Volare spesso, viaggiare in sicurezza, atterrare su pista e operare economicamente: questi sono i principi guida dei cargo spaziali del XXI secolo, che dovranno trasportare regolarmente carichi in orbita bassa per rifornire l’ISS e trasportare gli equipaggi di ricambio” Ha dichiarato la NASA nel suo annuncio .

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