Spazio, Tecnologia

La NASA si rivolge ad Aquabotix per un drone sottomarino destinato ad esplorare i satelliti oceanici

La società UUV Aquabotix, una società con sede a Sydney, in Australia, ha comunicati di avere ricevuto un ordine dal Jet Propulsion Laboratory della NASA per un drone subacqueo. L’ordine della NASA è stato inoltrato attraverso la filiale statunitense della società, Aquabotix Technology Corporation.

La NASA è impegnata in attività esplorative con l’obiettivo di mappare l’ambiente oceanico in più dimensioni e il veicolo robotizzato controllato a distanza che Aquabotix costruirà per loro sarà impiegato a questo scopo. Il particolare modello scelto dalla NASA, la Endura 300, è in grado di viaggiare fino ad una profondità di 300 metri e le sue letture e osservazioni sono integrate con sensori on-board e possono essere registrate da remoto.

Nell’ambito del programma Ocean Worlds della NASA, l’agenzia sta intraprendendo uno studio sull’oceano correlato alla Terra e alle sue diverse componenti per identificare i candidati alla vita nell’ambito dei progetti di esplorazione dei mondi oceanici del sistema solare.

Aquabotix ha rilasciato una dichiarazione in cui si afferma che per questo ordine della NASA non considerano tanto la prospettiva dei ricavi in ​​quanto il valore dell’ordine, in termini monetari, potrebbe non essere significativo rispetto alle entrate dell’azienda ma come un riconoscimento della loro capacità di soddisfare le esigenze di clienti particolari, in tutto il mondo ed ora pure oltre. Ciò incoraggerà Aquabotix a migliorare ulteriormente la propria tecnologia robotica applicata a prodotti utilizzati in missioni subacquee di diversa natura.

La tecnologia messa a disposizione da Aquabotix include droni subacquei e telecamere sottomarine collegabili in rete per applicazioni commerciali e high-end, sia consumer che militari.

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