Spazio

Alieni nel passato

di Oliver Melis per Reccom Magazine

A che punto è la ricerca di forme di vita aliena? Un docente di astronomia alla Penn State University ha pubblicato uno studio su arXiv dove pone un quesito che potrebbe risvegliare l’interesse di molti appassionati.

Il docente, Jason Wright espone cosi il suo quesito:

Abbiamo per davvero cercato con sufficiente attenzione testimonianze di vita aliena nel nostro stesso Sistema Solare?”

Se è vero che ormai da decenni sondiamo le profondità dell’universo con strumenti sempre più potenti in cerca di messaggi anche casualmente indirizzati verso il nostro pianeta da civiltà extraterrestri, senza tuttavia ottenere nessuna prova convincente, poco o nulla viene fatto con i pianeti e i relativi satelliti dei mondi del nostro sistema relativamente alla possibilità che forme di vita intelligente vi siano comparse nel passato.

Con il suo lavoro Wright afferma che non possiamo escludere che in passato la vita intelligente si sia sviluppata e abbia prosperato nel nostro sistema solare, forse anche sul nostro stesso pianeta, anche se per ora, le prove più o meno serie portate da diversi ricercatori hanno avuto un’interpretazione meno prosaica di quanto si aspettavano i molti sostenitori: la faccia su Marte, le piramidi e altri segni riscontrati sul pianeta rosso, sul nostro satellite e su altri siti del sistema solare hanno spesso spiegazioni banali, la pareidolia in primis e, spesso, esagerazioni e malafede, informazioni veicolate attraverso libri, documentari e la “rete” che sforna periodicamente “clamorose rivelazioni” che poi si rivelano beffarde bufale.

il docente non si è esposto con nessuna rivelazione ma ha solo espresso una normale apertura a questa idea, come è logico che sia. Il nostro sistema solare ha circa 5 miliardi di anni e la vita sul nostro pianeta, quella microbica, si è sviluppata nel giro di pochi centinaia di milioni di anni e oggi sappiamo che, addirittura, i costituenti principali dei mattoni fondamentali della vita, molecole e amminoacidi, esistono nello spazio e sono presenti  anche in altre zone del cosmo.

Oggi i vari enti spaziali sono impegnati nella ricerca di vita microbica su pianeti e lune del nostro sistema solare, nella ricerca di segnali provenienti dal cosmo e stanno tentando di analizzare la costituzione atmosferica degli esopianeti per capire se vi siano tracce di metabolismo biologico mentre la studio e la ricerca della possibilità che in passato possa essersi presentata la vita intelligente in un fiorente passato di qualche altro pianeta e luna del sistema solare, o sulla stessa Terra, e oggi estinta che potrebbe forse aver lasciato dei segni volontari o involontari della propria esistenza, come antiche civiltà a noi più vicine hanno lasciato i segni della loro presenza sulla Terra.

Sulla Terra è improbabile che tracce di civiltà paragonabili alla nostra vengano ritrovate a milioni di anni dalla loro scomparsa a causa dell’attività tettonica, del vulcanismo, della stessa erosione provocata dagli eventi atmosferici e dai mutamenti geologici ma ipotetiche civiltà evolutesi ad un livello tecnologico paragonabile al nostro potrebbero aver lasciato qualcosa addirittura in orbita, nei punti di Lagrange o sulla Luna e sui pianeti vicini. Certo, si tratta di un’impresa ardua e molto prossima all’impossibile ma una possibilità minima, sia pure molto remota, esiste.

Già in passato ci sono stati ricercatori che hanno proposto ipotesi del genere, negli anni ’90 venne proposto di scandagliare agli infrarossi il sistema Solare alla ricerca di eventuali tracce termiche di origine artificiale ma i pochi tentativi che vennero effettuati non portarono a nulla di concreto.

D’altra parte, quando ascoltiamo i segnali radio provenienti da stelle lontane migliaia o milioni di anni luce o quando cerchiamo di scandagliare lo spettro delle atmosfere di esopianeti distanti da noi centinaia se non migliaia di anni luce non facciamo altro che cercare di aprire una finestra su un passato lontanissimo dal nostro presente e, se anche trovassimo segnali o tracce di vita aliena così lontano nel tempo e nello spazio, perchè non provare a guardare con curiosità anche al passato del sistema solare?

Oggi sappiamo che Venere e Marte un tempo erano paragonabili alla Terra per le condizioni che vi alberavano, con acqua liquida e un’atmosfera, sappiamo che la stessa Luna ha avuto nella sua storia almeno 70 milioni di anni durante i quali disponeva di un’atmosfera, di un campo magnetico e di acqua allo stato liquido, provare a saperne di più prestando maggiore attenzione allo studio del passato del nostro sistema solare non sarebbe un’eresia.

Oliver Melis è owner su facebook delle pagine NWO ItaliaPerle complottare e le scie chimiche sono una cazzata

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