Spazio

C’è vita nello spazio? Ecco tutte le missioni della NASA attualmente in programma per scoprirlo

Dopo lo spettacolare e drammatico epilogo della missione Cassini nel sistema di Saturno la NASA ha in programma numerose nuove missioni per capire se nel sistema solare, e anche oltre, c’è vita anche solo a livello di microrganismi.

Le missioni al momento già pianificate comprendono nuove esplorazioni dei pianeti e delle loro lune, studi ravvicinati sul sole ed il ritorno sulla Luna della terra oltre allo studio diretto degli asteroidi ed il lancio di nuovi telescopi e satelliti per l’esplorazione interstellare.

È possibile anche un rapido ritorno nel sistema di Saturno, in funzione del progetto che vincerà la gara New Frontiers indetto dalla NASA per missioni dal costo complessivo fino ad un miliardo di dollari. Le proposte in gara vanno dall’atterraggio sulla superficie di una cometa o la luna per raccogliere campioni all’esplorazione dei mondi mondi oceanici Titano e / o Encelado (entrambi lune di Saturno) fino all’esplorazione degli asteroidi troiani di Giove o una missione diretta su Venere.

Al momento la NASA sta lavorando per la missione Europa Clipper che avrà lo scopo di approfondire le conoscenze sull’oceano liquidi che sappiamo essere presente sulla luna gioviana Europa sotto la crosta di ghiaccio.

Di seguito ecco un elenco parziale delle missioni già previste che prevedono un coinvolgimento diretto o indiretto della NASA:

Il lancio della missione InSight della NASA è previsto per il 5 maggio 2018, con atterraggio su Marte previsto per il 26 novembre dello stesso anno. Il lander avrà il compito di penetrare in profondità la superficie del pianeta per studiarne la struttura e aiutare gli scienziati a capire l’evoluzione di questo pianeta roccioso.

La sonda Solare Parker, è una missione della NASA che avrà lo scopo di toccare il sole il cui lancio è previsto tra il 31 luglio e il 19 agosto 2018. La sonda, che arriverà ad una distanza di soli 4 milioni di chilometri dalla superficie del sole, studierà l’attività solare e aiutare gli scienziati a capire meglio e a prevedere gli eventi climatici dello spazio influenzati dalla nostra stella.

BepiColombo, è una missione congiunta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dell’Agenzia Aerospaziale Giapponese (JAXA), il cui avvio è previsto nell’ottobre 2018 con arrivo previsto su Mercurio per la fine del 2025.

Il telescopio spaziale James Webb , una collaborazione tra la NASA, l’ESA e l’Agenzia spaziale canadese (CSA), sarà lanciato nell’ottobre 2018. Si tratterà del “successore scientifico” del telescopio spaziale Hubble e sarà in grado di vedere oggetti molto più lontani (che, nello spazio, significa ancor più indietro nel tempo) di quanto possa Hubble.

L’ESA prevede di lanciare la sua missione Solar Orbiter (SolO) nell’ottobre 2018. Una missione dedicata allo studio della fisica solare e dell’eliosfera, aiuterà gli scienziati a capire come si sono sviluppati i pianeti e la vita, così come le origini e la fisica fondamentale dell’universo.

L’Orgnization-Spectral Interpretation-Resource Identification-Security-Regolith Explorer di NASA, o OSIRIS-REx , lanciata l’8 settembre 2016, dovrebbe raggiungere l’asteroide Bennu nel 2018. Si tratta della prima missione statunitense per portare un campione di un asteroide sulla Terra e si prevede che rientrerà nel 2023 portando con sè oltre 60 grammi di materiale prelevato da Bennu.

La sonda spaziale New Horizons si sta preparando al flyby con un oggetto di cintura Kuiper: il MU69 sarà sorvolato a distanza ravvicinata il 1 ° gennaio 2019, circa tre anni e mezzo dopo lo storico flyby di Plutone. Se tutto andrà secondo i progetti, la sonda si avvicinerà molto più a MU69 di quanto fece con Plutone. MU69 potrebbe essere composto da due corpi orbitanti molto vicini tra loro.

Il rover della NASA Mars 2020 sarà lanciato nell’estate 2020. La missione esaminerà le rocce del pianeta rosso per cercare tracce di vita passata, concentrandosi su una regione in cui l’ambiente antico potrebbe aver sostenuto la vita microbica. Un nuovo sistema raccoglierà campioni di terreno e roccia da depositare in tubi di campionamento in determinate aree della superficie in vista di un possibile recupero futuro. Sarà un grande anno per l’esplorazione internazionale di Marte, con l’ESA che ha pianificato il lancio del suo rover ExoMars e gli Emirati Arabi Uniti che prevedono di lanciare il satellite Hope. La Cina ha annunciato all’inizio di quest’anno che intende lanciare una missione per Marte intorno al 2020.

La missione Lucy , una delle due selezionate dalla NASA nel mese di gennaio nell’ambito del programma Discovery, sarà lanciata nell’ottobre del 2021. Dopo aver raggiunto la cintura degli asteroidi nel 2025, questa sonda spaziale robotica proseguirà per il suo obiettivo principale e inizierà lo studio dei sei asteroidi Troiani di Giove, che si pensa siano resti di un’epoca precedente del sistema solare. Questa missione dovrebbe durare fino al 2033.

L’altra missione NASA selezionata per gennaio è Psyche , prevista per il lancio nel 2022. questa missione esplorerà 16 Psyche, un asteroide metallico che potrebbe essere il nucleo di ferro nichelato esposto di un antico pianeta. Come per Lucy, la missione mirerà a rispondere alle domande sul sistema solare primitivo. Potrebbe anche fornire alcune immagini mozzafiato.

La missione più acronimata dell’ESA, la Jupiter Icy Moons Explorer (JUICE), sarà lanciata nel 2022 per arrivare nel sistema di Giove nel 2030. Studierà il pianeta e tre delle sue più grandi lune: Ganymede, Callisto e Europa.

Come già ricordato, La NASA sta pianificando la missione Europa Clipper per la più piccola delle quattro lune Galileiane di Giove che sarà lanciata nel 2020. La ricognizione della luna ghiacciata – che sembra avere acqua liquida sotto la sua crosta – aiuterà gli scienziati ad indagare se possa contenere condizioni idonee alla vita. La navicella svolgerà una serie di 45 flyby ravvicinati.

Intanto, l’anno prossimo la Cina lancerà la missione Chang’e 4 che avrà, tra gli altri obiettivi, lo scopo di dimostrare che è possibile coltivare ortaggi ed allevare insetti in un ambiente controllato sulla Luna. A questa missione seguirà, nel giro di pochi anni, una missione con equipaggio umano a bordo.

Sempre sul ritorno alla Luna, Moon Express, una società privata, si sta preparando a lanciare il suo MX-1 Scout Class Explorer entro il 2020. Il lancio di questo lander dovrebbe essere propedeutico ad una prossimo avvio dello sfruttamento commerciale del nostro satellite.

La NASA, dal canto suo, sta lavorando al Deep Space gateway, una stazione spaziale in orbita cislunare che dovrebbe servire inizialmente da base di appoggio permanente per l’esplorazione della Luna e, successivamente, diventerà un vero e proprio laboratorio di ricerca spaziale e officina di assemblaggio per navi con equipaggio umano destinate su Marte.

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