Complottismo

Complottismo: la bufala del “metodo Hamer”

di Oliver Melis per Reccom Magazine

È di pochi giorni fa la notizia della morte del dott. Hamer, diventato famoso per l’ideazione del metodo Hamer.

il dott. Ryke Geerd Hamer era un medico internista, poi radiato dall’ordine, nato in Germania nel 1935 è morto il 2 luglio 2017, a Sandefjord, Norvegia.  Elaborò la sua teoria dopo la perdita del figlio a causa di un colpo di carabina sparato da Vittorio Emanuele di Savoia durante una lite. In seguito Hamer fu colpito da un tumore a un testicolo che lui ritenne essere stato causato dallo stress dovuto alla perdita del figlio.

Hamer elaborò un nuovo metodo di cura per il suo tumore e presto lo estese ai suoi pazienti. Chiamò “Nuova Medicina Germanica” il suo metodo di cura ritenendola alternativa alla “medicina Ufficiale” che, a suo avviso, sarebbe parte di un complotto ebraico per decimare i popoli “non ebrei”.

Un Tribunale Tedesco nel 1988 gli revocò la licenza per esercitare la professione medica con sentenza confermata nel 2003. Hamer è stato condannato più volte per esercizio abusivo della professione medica e frode e ha trascorso molti mesi nelle carceri tedesche e francesi.

La teoria si fonda sulle seguenti affermazioni:

La malattia è causata da un conflitto interno dell’individuo, per guarire basta risolvere il conflitto. La malattia si suddivide in due fasi, una con conflitto attivo e una di guarigione.

Psiche, cervello e organo malato sono collegati dal punto di vista evoluzionistico

I microbi hanno un ruolo nell’evoluzione e sono in relazione con i tre foglietti embrionali da cui hanno origine gli organi.

La malattia deve essere intesa come “programma biologico speciale della natura dotato di significato”, creato per risolvere un conflitto biologico inatteso.

Hamer reputava che la malattia fosse causata da un conflitto di tipo psichico, e la guarigione avveniva quando il conflitto veniva risolto.

Dopo aver analizzato attentamente la casistica, il Gruppo di studio per i metodi complementari e alternativi nel cancro e la Lega svizzera contro il cancro non hanno trovato dimostrazioni che i principi postulati da Hamer fossero validi e efficaci. Le due associazioni chiariscono dicendo: “Siamo contrari all’impiego di questo metodo nella terapia dei tumori.

Per l’oncologo americano David Gorski, direttore della Divisione di chirurgia della mammella alla Wayne State University School of Medicine di Detroit, in Michigan, che ha studiato in dettaglio il metodo Hamer, studio poi pubblicato sul sito della Società per la medicina basata sulla scienza, il metodo Hamer è “ciarlataneria”.

I pericoli del metodo Hamer

Persone malate di cancro possono finire nelle grinfie di ciarlatani come Hamer che reputavano le terapie pesanti contro il cancro, inutili e dannose. Hamer e altri personaggi che propongono cure alternative non riconosciute dalla medicina ufficiale, si approfittano della disperazione di tanti malati proponendo cure semplici quando le cure in realtà semplici non sono e le persone che vengonn tratte in inganno finiscono per morire di cancro perché rigettano le cure che potrebbero salvarle.

“Alcune persone che si trovano ad affrontare il cancro sono sfortunatamente facile preda di ciarlatani di questo tipo, secondo i quali le terapie pesanti, ma indispensabili, contro il cancro sarebbero superflue” sintetizza un documento della fondazione belga contro il cancro. “Essi propongono una soluzione semplice quando una simile soluzione non esiste e le persone che si fidano finiscono per morire a causa del loro cancro non curato”.

Per Hamer il cancro non è una malattia mortale, i decessi, avvengono secondo lui quando il malato perde energia, peso, dorme poco o male, è esaurito mentalmente e psicologicamente o a causa di una prognosi negativa, queste motivazioni sono, secondo Hamer, sufficienti ad abbandonare le cure ufficiali.

La raccomandazione è sempre la stessa: non fidarsi mai di santoni, sciamani e persone che hanno avuto una rivelazione improvvisa. Malattie come il cancro sono molto serie e vanno affrontate il più precocemente possibile con le terapie di dimostrata efficacia proposte dalla medicina ufficiale. Il tasso di mortalità del cancro si riduce costantemente ed è strettamente legato all’affrontare la malattia il più presto possibile. I trattamenti ufficiali sono effettivamente pesanti e debilitanti per l’organismo, ed è proprio per questo che vanno iniziate il più presto possibile.

La migliore cura contro il cancro è la prevenzione effettuata tramite controlli periodici che permettano di individuare la patologia prima che possa espandersi e generare metastasi.

Oliver Melis è owner su facebook delle pagine NWO ItaliaPerle complottare e le scie chimiche sono una cazzata

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