Scienza, Tecnologia

Deludente l’intervista al primo umanoide dotato di intelligenza artificiale

L’androide Jiajia

L’androide cinese Jia Jia, dotato di intelligenza artificiale e, teoricamente, in grado di sostenere una conversazione, ha deluso nella sua prima intervista in lingua inglese dal vivo effettuatale da un giornalista americano.

L’androide ha manifestato diverse  difficoltà nel rispondere alle domande fattele da Kevin Kelly, co-fondatore della rivista di tecnologia Wired. L’intervista è stata condotta utilizzando Skype presso l’Università di Scienza e Tecnologia della Cina a Hefei, nella provincia di Anhui.

Ad esempio, non è stata capace di rispondere ad una domanda sul numero di lettere dell’alfabeto inglese e, ad una domanda relativa alla posizione della Grande Muraglia in Cina, ha risposto genericamente: “È in Cina”.

E quando Kelly, che ha scritto molto su robotica e intelligenza artificiale, ha chiesto a Jiajia se poteva parlare di lui, il robot ha dato una risposta incoerente.

Proprio  per il suo aspetto, gli internauti cinesi hanno soprannominato Jiajia “dea”.

Dopo l’intervista via Skype, Chen Xiaoping, leader del team di sviluppo di Jiajia, ha dichiarato che la macchina è stata messa in difficoltà da alcune domande “difficili” e che ad alcune non è stata in grado di dare “buone risposte”. Inoltre, “alcuni ritardi sono stati causati dovuti alla rete [Skype]. A parte questo, credo che la conversazione sia stata un successo “ ha concluso.

Non così positivi i commenti degli internauti che hanno seguito l’intervista in diretta streaming  che hanno espresso delusione per l’incapacità di Jiajia di impegnarsi in una conversazione di base.

 Alcuni osservato che Jiajia non si è dimostrata neanche all’altezza delle intelligenze artificiali di Apple (Siri) e Amazon (Alexa).

In un’altra intervista Jiajia ha ricordato agli ascoltatori che: “Io sono un robot. Ma sono intelligente come voi umani “.

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