Ambiente, Scienza

Flotte di micro droni potrebbero impollinare le colture

Le api stanno scomparendo, sono sempre di meno. Alterazioni ambientali, pesticidi e quant’altro sono responsabili della decimazione di questi insetti, fondamentali per l’impollinazione. E mentre gli etologi lavorano a spron battuto per evitare l’estinzione delle api, altri scienziati studiano altre vie per sostituirle.

Le api sono fondamentali per l’impollinatura delle colture alimentari e delle piante selvatiche ed è necessario trovare un modo per garantire che il ciclo naturale del polline funzioni anche in loro assenza. Eijiro Miyako è un chimico che opera presso  il National Institute of Advanced Industrial Science and Technology a Tsukuba, in Giappone e, forse, ha trovato la soluzione.

Miyako non può salvare le api ma ha trovato un modo per sostituirle nel loro lavoro. Anni fa, aveva creato un gel appiccicoso per altri scopi, poi l’esperimento era fallito e il gel è rimasto abbandonato in un vaso dentro un armadio.

capelli drone
Con uno strato di setole appiccicose, questo drone puòil polline da un fiore e lasciarlo su un altro.
Sorprendentemente, nel corso della sua ricerca, Miyako ha notato che il gel era in grado di raccogliere polvere per poi rilasciarla ad un successivo contatto, similmente a come succede per le api. A questo punto, il problema che si è presentato era stabilire come avvicinare il gel ai fiori per raccoglierne il polline e poi rilasciarlo. Inizialmente, lo scienziato pensò di cospargere altri tipi di insetti, come le formiche o le mosche, con il gel per raccogliere e distribuire in giro il polline ma la presenza del polline sul corpo degli insetti li esponeva all’attacco dei predatori per cui Miyako decise di rivolgersi alla tecnologia e si orientò verso l’utilizzo di microscopici droni.

Dopo parecchi tentativi, uno dei droni, con il fondo ricoperto da un sottile strato di peli sui quali era stato spalmato il gel, è riuscito a raccogliere e depositare il polline di alcuni gigli giapponesi.

Non è lontano il giorno in cui flotte di piccoli droni potranno svolgere con successo il lavoro delle api e degli altri insetti impollinatori in quelle zone dove questi sono scomparsi. Ovviamente è auspicabile che le api tornino a popolare numerose tutte le zone del pianeta ma è un sollievo pensare che, in caso si rendesse necessario, la tecnologia potrà dare continuità alla loro opera.

Fonte: Science News for students

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