Complottismo

Il microchip sottocutaneo

di Oliver Melis per Reccom Magazine

Una delle teorie complottiste più stupide è quella del microchip che verrebbe innestato sottopelle per controllare la persona che lo porta con sè.

Un complotto che si accorda con altri complotti, un Governo occulto, il solito Nuovo Ordine Mondiale che ordina e impone le scie chimiche per spargere malattie, Bigpharma approfittando, o forse finanziando le irrorazioni trae profitti creando cure da vendere a suon di miliardi e innestando i malefici aggeggi che diventeranno presto obbligatori , la recente riforma sanitaria di Obama che Trump stranamente cerca di abolire sarebbe l’inizio, perché prevede l’inserimento di questi microchip per scopi medici. In seguito toccherà al resto del mondo, cinesi e russi compresi, nessuno sfugge al NWO.

Questo complotto ha origini lontane e si perde nella religione, infatti l’impianto del microchip sarebbe visto come “il marchio della bestia” almeno secondo l’interpretazione biblica del libro dell’apocalisse , nel quale si parla di un “marchio sulla mano destra o sulla fronte” messo dalla Bestia su “tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi” in modo che “nessuno possa comprare o vendere senza avere tale marchio”.

Ma i microchip sottocutanei esistono realmente, un esempio sono i chip inseriti nei nostri animali domestici al fine di tracciarli e identificarli e esistono anche chip che hanno lo scopo di monitorare le funzioni vitali di un paziente. I chip chiamati in causa dai complottisti hanno una differenza, verrebbero infilati nei corpi delle persone a loro insaputa con il potere di controllare la nostra mente e forse farci comprare una cosa piuttosto che un’altra o votare Tizio invece che Caio…

Lo scienziato britannico Kevin Warwick nel 1998 si sottopose a un’operazione chirurgica di una ventina di minuti, gli inserirono in corpo un transponder RFID (Radio-Frequency IDentification) che gli consentiva di aprire automaticamente porte e accendere luci muovendo la mano dove era inserito il chip.

Di recente, un’azienda americana ha iniziato ad innestare, su base volontaria, un microchip nella mano destra che permetterà al dipendente di accedere attraverso i tornelli senza dover usare un badge e di effettuare acquisti presso la mesa ed il bar aziendale. Questa svolta ha messo in allarme molti complottisti ma ne ha spiazzati altri perchè tra i seguacui di questo particolare tipo di complotto, molti erano convinti che gli americani venissero microchippati alla nascita. Certo, la decisione di questa azienda ha gettato benzina sul fuoco di questo complotto per i quali il controllo di massa globale è ora più vicino.

Oliver Melis è owner su facebook delle pagine NWO ItaliaPerle complottare e le scie chimiche sono una cazzata

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