Spazio

La NASA ha deciso: nuove osservazioni, più ravvicinate, su Cerere

La NASA ha appena deliberato una seconda estensione, a tempo indefinito, della missione della sonda spaziale Dawn su Cerere. Questa nuova estensione della missione servirà per portare la sonda in un’orbita ancora più vicina al pianeta nano.

Lo scopo della missione è ora di permettere agli scienziati di studiare lo strato superficiale di ghiaccio di Cerere mentre il pianeta nano si avvicina al suo perielio, che avverrà nell’aprile 2018.

Dawn verrà post in un’orbita ellittica a soli 200 km dalla superficie del pianeta.

Fin’ora, il punto più vicino a Cerere che dawn ha raggiunto si trovava a 385 chilometri dalla superficie del pianeta. Nella nuova orbita più bassa Dawn potrà fotografare la superficie superficiale del pianeta per permettere agli scienziati di studiarne la geologia mentre il suo spettrometro potrà mappare all’infrarosso la composizione minerale del piccolo mondo.

La missione si protrarrà per gran parte del 2018.

Osservando Cerere mentre si dirige verso il perielio, gli scienziati avranno l’opportunità di saperne di più sulla sua atmosfera sottile e transitoria generata dallo scioglimento degli strati di ghiaccio superficiali per effetto del maggior calore ricevuto dal piccolo pianeta mentre si avvicina al sole, già rilevata dall’osservatorio spaziale Herschel dell’Agenzia Spaziale Europea ( ESA ) prima che Dawn arrivasse su Cerere. Significativamente, Herschel in tre delle quattro occasioni ha rilevato acqua nell’atmosfera superiore di Cerere, nota come esosfera.

Man mano che il pianeta nano si avvicinerà al Sole, gli scienziati prevedono che i suoi ghiacci superficiali sublimeranno in vapore acqueo aumentando le dimensioni della sua sottile atmosfera.

Sulla base delle recenti scoperte di Dawn , i ricercatori pensano che l’atmosfera di Cerere sia un effetto più dell’attività solare piuttosto che dell’avvicinarsi del pianeta nano al Sole. Secondo la teoria più accreditata le particelle energetiche emesse dal Sole durante i brillamenti solari e le espulsioni di massa coronale, colpiscono il ghiaccio sulla superficie di Cerere e gli strati immediatamente sottostanti trasferendo l’energia nelle molecole d’acqua, causando la sublimazione e creando un’atmosfera sottile ma temporanea.

Mentre Dawn osserverà Ceres da vicino, gli scienziati condurranno osservazioni con l’obiettivo di combinare i risultati per ottenere una migliore comprensione delle sue dinamiche atmosferiche e superficiali.

Qualcuno pensa anche che Cerere, similmente alle lune Encelado ed Europa, abbia un oceano sotterraneo che potrebbe ospitare la vita microbica.

Dopo aver completato le sue attività scientifiche, Dawn rimarrà in una orbita stabile intorno a Ceres, anche se alla fine esaurirà il carburante dell’idrazina e non sarà più in grado di comunicare con la Terra.

Fonte: NASA

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