Fantascienza, libri

Lazarus Long, l’immortale di Robert A. Heinlein

(titolo originale Time Enough for Love, letteralmente “abbastanza tempo per l’amore”)

Lazarus Long, l’immortale è, probabilmente, tra i romanzi tardivi di Heinlein, quello in cui l’autore traccia un po’ il bilancio della sua vita e detta il suo testamento spirituale. Si tratta di un’opera profondamente intima in cui l’autore trova il modo di riprendere le fila di eventi lasciati in sospeso in molti dei suoi precedenti romanzi e racconti.

Lo svolgimento è intenso, a tratti commovente, dove traspare l’orgoglio dell’autore per le sue passate creazioni ma anche il rimpianto per il tanto che si sarebbe potuto fare e non è stato fatto. Leggere Time Enough for Love ti porta ad alternare momenti di commozione ad altri di esaltazione quasi selvaggia e tutta la prima del romanzo è permeato da una lenta rassegnazione  che, ad un certo punto, verrà sostituita da dall’ansia di fare e dal bisogno di futuro.

Lazarus Long è il Capostipite, l’ultimo sopravvissuto delle Famiglie Howard, un gruppo di esseri umani che, partecipando ad un programma di selezione genetica e ricorrendo a tecniche mediche è riuscito ad aumentare moltissimo la propria aspettativa di vita. Lazarus è ormai una leggenda ed è molto tempo che ha fatto perdere le proprie tracce, ora è stanco e non ha più nessuno scopo nella vita, avendo fatto tutto. Re, schiavo, medico e banchiere, profeta e capitano, ha visto e fatto tutto e si ritira in una stanzetta di albergo deciso a morire ma qualcuno ne segnala la presenza alle autorità, che hanno altri piani per lui. Ira Wheatheral, suo discendente e governatore del pianeta in cui Lazarus si nasconde, lo fa salvare ritenendo che l’immensa esperienza fatta da quest’uomo non possa essere dispersa. Inizia a questo punto un braccio di ferro tra Lazarus ed Ira. Il primo accetta di farsi curare se l’altro riuscirà ad inventare qualcosa di nuovo ed interessante che lui non ha già fatto. In questa fase è particolarmente interessante il rapporto di complicità e confidenza che viene a instaurarsi tra il senescente Lazarus ed il computer senziente Minerva. Lazarus impone anche un patto secondo il quale Ira e le persone che orbitano intorno a loro dovranno ascoltare ogni giorno il racconto della sua vita in una sorta di “Mille e una notte” al contrario, con la promessa che, se non troverà il suo pubblico ogni giorno disponibile, lazarus potrà utilizzare il pulsante del suicidio, com’è suo diritto.

I racconti di Lazarus sono un misto di fatti realmente accadutigli e di invenzioni. I vari racconti sono intervallati da raccolte di interessanti aforismi dello stesso Lazarus.

Alla fine Ira e Minerva troveranno effettivamente qualcosa di interessante che Lazarus non ha mai fatto e il capostipite, circondato dall’affetto dei suoi lontani discendenti, vivrà una nuova imprevedibile avventura, durante la quale capirà che c’è ancora abbastanza tempo per l’amore e che la morte può attendere.

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