Attualità, Scienza

Le grandi sfide dei prossimi 30 anni: 1) Ingegneria genetica sull’uomo

Da qualche tempo tra gli scienziati, particolarmente genetisti, biologi molecolari e medici, infuria un serrato dibattito provocato dalle nuove tecnologie in grado di permetterci di modificare il DNA umano. Si chiama Crispr ed è un potentissimo e precisissimo strumento di editing genetico, che risulta, al contempo, di impiego molto più facile ed economico rispetto alle tecnologie preesistenti. Insomma, un un mezzo per alterare il DNA umano che potrebbe essere usato per debellare all’origine malattie come il cancro.

Tutto questo suona come un grande traguardo per l’umanità ma cosa accadrebbe se questa nuova facilità nell’interferire con la genetica naturale imboccasse “il lato oscuro” e permettesse la realizzazione di veri e propri progetti di eugenetica atti ad eliminare allo stato embrionale individui meno che perfetti? Questo sistema potrebbe facilmente permettere di selezionare embrioni superiori, permettendo di nascere solo a nuovi individui con un alto livello di intelligenza e particolari caratteristiche fisiche? Al contrario, una folle elite dominante e ricca potrebbe decidere di volta in volta se far nascere bambini superiori oppure portatori di particolari tare, magari per utilizzarli in attività lavorative scomode o per usi che oggi neanche immaginiamo.

Al momento si tratta di una possibilità solo teorica o comunque di difficile attuazione ma scienza e tecnologia progrediscono rapidamente nel campo della genetica e non è lontano il giorno in cui questo problema andrà affrontato, valutandone vantaggi e ripercussioni, attraverso un tavolo di lavoro che stabilisca le regole cui sarà necessario attenersi in futuro.

È possibile che sarà necessario imporre severi limiti e controlli sia alla ricerca che all’industria onde evitare che qualcuno con manie di grandezza, o anche solo per soldi, decida di lavorare all’alterazione del DNA umano a scopo commerciale, al di fuori di ogni etica, per il vantaggio di pochi e non per il bene comune.

Su questa materia è interessante la dichiarazione rilasciata alla BBC da Nicholas Agar, docente di etica presso l’università Victoria di Wellington, in Nuova Zelanda: “Sarà necessario prendersi tutto il tempo necessario per effettuare un’adeguata riflessione su ciò che vorremo preservare e su ciò su cui sarà possibile, ed opportuno, intervenire e, per farlo, dovremo attingere alla più vasta gamma di punti di vista su ciò che significa essere umani.  e dovremmo cominciare subito. Le nuove tecnologie si impongono sempre più rapidamente e potremmo non avere il tempo di valutare l’etica di ogni nuova possibilità“.

Insomma, la fantascienza si va confondendo sempre più con la realtà e sarà fondamentale mantenere sempre un piede nella staffa di una reale e solida umanità, senza permettere al progresso di prenderci la mano e guidarci su strade che potremmo non capire in tempo verso quale destinazione portano.

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