Fisica/Astronomia/astrofisica

Nuove conferme dell’esistenza di Planet nine… O forse no

Dal 2016, l’attenzione di molti astronomi (e dei seguaci di alcune teorie complottiste) è puntata sulle profondità del sistema solare, ben oltre l’orbita di Plutone. Tutto questo interesse deriva dal fatto che si sospetta che vi sia nascosto un pianeta non ancora individuato. Si tratta di un sospetto fondato sulle anomalie orbitali di alcuni oggetti che hanno fatto partire la corsa ad individuare il cosiddetto pianeta Nove, un pianeta che è stimato essere circa 10 volte la massa della Terra. Secondo Gregory Laughlin, astronomo della Yale University. “Trovare un pianeta di tale massa nel nostro sistema solare sarebbe una scoperta di grandezza scientifica senza eguali.

Ora gli astronomi hanno individuato un altro corpo celesteforse grande quanto un pianeta nano, la cui orbita è così strana che è probabile che sia influenzata dal cosiddetto pianeta nove. Non è la prova che Planet Nine esista“, ha detto David Gerdes, astronomo dell’Università del Michigan e coautore del nuovo articolo. “Ma direi che la presenza di un oggetto come questo nel nostro sistema solare rafforza l’ipotesi che esista.”

Gerdes ed i suoi colleghi hanno individuato il nuovo oggetto nei dati del Dark Energy Survey , un progetto che sonda l’accelerazione nell’espansione dell’universo rilevando una regione al di sopra del piano del sistema solare: l’orbita di questo nuovo è inclinata di 54 gradi rispetto al piano del sistema solare. È qualcosa che Gerdes non si aspettava di vedere. Batygin e Brown, tuttavia, lo predissero.

LUCY READING-IKKANDA / QUANTA MAGAZINE

Due anni fa, Batygin e Brown ipotizzarono l’esistenza di Planet Nine sulla base delle peculiari orbite di una manciata di asteroidi e piccole lune nella  cintura di Kuiper. Quella piccola popolazione si muove perpendicolarmente al piano dell’eclittica, un fenomeno estremamente improbabile che accada per caso. Secondo Batygin e Brown un nono pianeta doveva influenzare quei corpi celesti nelle loro strane orbite.

Inoltre, secondo Batygin e Brown, nel tempo, la gravità di Planet Nine avrebbe spinto questi oggetti della cintura di Kuiper fuori dal piano dell’eclittica in inclinazioni orbitali sempre più alte. Sebbene gli astronomi abbiano già individuato una bizzarra popolazione di mondi che orbitano perpendicolarmente al piano del sistema solare, non era ancora mai stato individuato un oggetto in transizione tra le due popolazioni. Secondo Batygin il nuovo oggetto si adatta così perfettamente al modello che sembra quasi uno dei punti dati nelle loro simulazioni. “Una buona teoria riproduce i dati, ma una grande teoria prevede nuovi dati“, ha affermato.

Il Dark Energy Survey ha scoperto il nuovo oggetto alla fine del 2014. Gerdes ed i suoi colleghi hanno dedicato gli ultimi tre anni a seguire la sua orbita e cercando di capirne le cause. Nell’articolo descrivono come hanno eseguito molte simulazioni dell’oggetto all’interno del sistema solare noto, facendo scorrere l’orologio avanti e indietro per 4,5 miliardi di anni. Nulla ha potuto spiegare le bizzarrie orbitali finchè alla simulazione non è stato aggiunto un nuovo pianeta con caratteristiche corrispondenti alle previsioni di Batygin e Brown. Secondo Juliette Becker, autore principale del nuovo documento, l’interazione forte e prolungata con Planet Nine sembra essere l’unico modo per aumentare l’inclinazione dell’oggetto, allontanandola dal piano del sistema solare. “Non esiste un altro modo ragionevole per popolare la cintura di Kuiper con tali corpi molto inclinati“, ha detto Batygin. “Penso che la probabilità che Planet Nine esista davvero  sia ora veramente alta.”

Altri astronomi non sono così sicuri, in parte perché il sistema solare primitivo rimane un mistero. molti scienziati sospettano che il sole sia nato all’interno di un gruppo di stelle, il che significa che i primi pianeti potrebbero aver avuto molti incontri ravvicinati con altre stelle acquisendo orbite che oggi sembrano impossibili. E anche dopo che le stelle si sono allontanate tra loro, il sistema solare primitivo probabilmente conteneva decine di migliaia di pianeti nani che avrebbero potuto provocare le alterazioni gravitazionali necessarie per spingere il 2015 BP519, come viene chiamato il nuovo oggetto, in un’orbita così strana. “Per me, Planet Nine è uno dei tanti modi in cui il sistema solare avrebbe potuto dispiegarsi“, ha detto Michele Bannister, un astronomo della Queen’s University di Belfast, non coinvolto nello studio. “È un’idea potenziale.” Ma al momento è solo questo … un’idea.”

Gli appassionati di Nibiru dovranno aspettare ancora, per ora il sospirato Planet X, o Nine che dir si voglia, resta un fantasma.

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