Monday, 27 May 2019
Tag: Blue origin
piani per il ritorno alla Luna

Il progetto del programma Artemis della NASA per la Luna: 37 lanci e un avamposto lunare da qui al 2028

La NASA ha finalmente reso noto il suo piano per il ritorno sulla Luna entro il 2024, secondo il volere del presidente Trump. Il progetto sembrerebbe fattibile ma presenta una serie di criticità che vanno dall’effettiva capacità di Boeing di rendere disponibile il lanciatore pesante SLS alla disponibilità di fondi per il programma

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Il ll lander lunare di Blue Origin

Industrie sulla Luna e colonie spaziali. Jeff Bezos ha parlato della sua visione presentando il lander lunare Blue Moon

La Blue Origin di Jeff Bezos si unisce alla nuova corsa alla Luna con la presentazione del lander lunare Blue Moon. Il presidente di Amazon ha dichiarato che intende arrivare sulla Luna con astronauti entro il 2024 e di volerci restare… Sarà interessante, ora, vedere non solo come reagirà la NASA ma anche quale sarà la risposta di Elon Musk che ha da tempo iniziato lo sviluppo della sua Spaceship, l’astronave con la quale intende colonizzare la Luna e Marte

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Blue Origin e SpaceX, corsa alla Luna

Le diverse strategie adottate da Jeff Bezos ed Elon Musk per arrivare sulla Luna

Bezos e Musk hanno fondato le loro compagnie spaziali rispettivamente nel 2000 e nel 2003, dal quel momento in poi hanno seguito strategie diverse ottenendo risultati sicuramente diversi. Più eclatanti e promettenti a breve termine quelli di Musk, più in sordina e a piccoli passi per Bezos. In attesa di sapere cosa annuncerà oggi Bezos, vediamo quali sono le differenze tra le due compagnie, Blue Origin e SpaceX

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Jeff Bezos: dimenticatevi di Marte, gli umani vivranno in grandi colonie spaziali orbitali

La visione del futuro dell’umanità di Jeff Bezos è estremamente diversa da quella di Elon Musk: mentre il CEO di SpaceX e Tesla sostiene la necessità di creare colonie sui pianeti rischiando la vita in questa impresa pioneristica, il CEO di Amazon e Blue Origin pensa che l’umanità dovrebbe trasferirsi in enormi colonie spaziali orbitali, lasciando la Terra a pochi eletti in grado di renderla nuovamente un paradiso

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Virgin Galactic quasi pronta per i lanci spaziali turistici

La VSS Unity, l’astronave della Virgin Galactic, ha superato con successo il confine convenzionale tra l’atmosfera e lo spazio, dimostrando di essere praticamente pronta per i voli turistici. Stando a quanto riferisce la compagnia, sarebbero già oltre 600 le persone che hanno prenotato un viaggio di poche ore oltre l’atmosfera al costo di 250 mila dollari per biglietto

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