Friday, 14 Dec 2018
Tag: curiosità

Voyager 2, l’eliopausa e, oltre, l’infinito

La Voyager 2 è riuscita ad imitare la sua sorella Voyager 1 ed è finalmente uscita dall’eliosfera, abbandonando il sistema solare ed entrando nello spazio interstellare, ma questo non significa che il suo viaggio sia giunto al termine né che non faccia

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L’invenzione dello “Scotch”

Il nastro adesivo, quello che comunemente chiamiamo scotch, fu un’invenzione che entrò nell’uso quotidiano praticamente di chiunque nel mondo. Quando fu inventato e perché fu chiamato così?

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Rapporti intimi nello spazio

È possibile fare sesso nello spazio? Qualcuno ci ha mai provato? È più facile o più difficile? E quali sarebbero i rischi in caso di gravidanza? Cosa ne sappiamo…

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Ti va un caffè?

Perché ci piace il gusto amaro del caffè? La percezione dell’amaro si è evoluta come un naturale sistema di allerta per proteggere il nostro corpo da sostanze nocive. Per logica evolutiva, dovremmo rifiutarlo. A quanto pare, però, quanto più le

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Fare il ruttino nello spazio

Sappiamo tutti che il nostro corpo, per motivi perfettamente fisiologici, ogni tanto emette alcuni sbuffi di gas, sia sotto forma di flatulenze sia attraverso quelli che, comunemente, chiamiamo rutti. Cosa succede quando questo accade mentre si indossa una tuta spaziale

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Gli strani capelli di ghiaccio

di Oliver Melis Finlandia, 13 gennaio 2014, boschi di Espoo. Teemu Mäki-Patola si trova nei boschi di Espoo, quando scopre qualcosa che attira la sua attenzione. Un ramo dall’aspetto particolare. Teemu nota che dallo strano pezzo di legno fuoriescono dei

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Albert Einstein, errori e distrazioni

Le ultime scoperte della scienza ci hanno confermato la precisione delle teorie di Einstein. Insomma, sembra che Einstein abbia sempre ragione ma questo non vuol dire che fosse infallibile, era umano e, come ogni altro uomo, commise anche lui degli errori.

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Segnali dallo spazio: la scala di Rio

di Oliver Melis Un presunto “segnale” che inizialmente si pensava provenisse da una stella a circa 95 anni luce di distanza dalla Terra era probabilmente generato da una fonte terrestre, come in seguito hanno confermato gli scienziati. Ars Technica il

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